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19 giugno 1993: Il Torino alza la sua ultima Coppa Italia: una notte di sofferenza diventata leggenda

Ci sono vittorie che nascono dall’entusiasmo e altre che si conquistano stringendo i denti fino all’ultimo secondo. Quella del Torino del 19 giugno 1993 appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Trentatré anni fa, allo Stadio Olimpico di Roma, i granata guidati da Emiliano Mondonico scrissero una delle pagine più emozionanti della loro storia recente, conquistando la quinta Coppa Italia del club al termine di una finale rocambolesca e ricca di colpi di scena.

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Il Torino arrivava alla gara di ritorno forte del 3-0 ottenuto una settimana prima al Delle Alpi grazie all’autorete di Silvano Benedetti e ai gol di Sandro Cois e Daniele Fortunato. Un vantaggio importante, ma non sufficiente a mettere al riparo la squadra granata dalla furiosa rimonta della Roma.

Davanti a oltre 60 mila spettatori, i giallorossi partirono all’assalto. Giuseppe Giannini sbloccò il risultato su calcio di rigore al 22′, ma Andrea Silenzi trovò il pareggio allo scadere del primo tempo, regalando al Torino un prezioso respiro.

La ripresa fu un’autentica battaglia sportiva. La Roma segnò altre quattro reti con Rizzitelli, ancora Giannini – autore di una tripletta su rigore – e Sinisa Mihajlovic su punizione. In mezzo, la seconda rete di Silenzi si rivelò decisiva per tenere in vita i granata.

Al fischio finale il tabellone segnava 5-2 per la Roma, ma il risultato complessivo era di 5-5. A premiare il Torino fu la regola dei gol segnati in trasferta, che consegnò ai granata il trofeo tra la gioia incontenibile dei tifosi e la delusione dei padroni di casa.

Per il Torino fu molto più di una semplice coppa. Quel successo arrivò appena un anno dopo la dolorosa finale di Coppa UEFA persa contro l’Ajax per la regola dei gol in trasferta, una ferita ancora aperta nel cuore del popolo granata.

La squadra di Mondonico, trascinata da giocatori simbolo come Luca Marchegiani, Roberto Mussi, Luca Fusi, Vincenzo Scifo, Carlos Aguilera e Andrea Silenzi, riuscì a trasformare quella delusione in una rivincita sportiva.

Quella Coppa Italia resta ancora oggi l’ultimo trofeo conquistato dal Torino. Un ricordo indelebile per generazioni di tifosi, una notte di sofferenza e orgoglio che continua a rappresentare uno dei capitoli più intensi della storia granata.

Perché, a volte, il calcio sa essere crudele. Ma altre volte sa premiare chi resiste.