Domani sera nell’anticipo della 11′ giornata del campionato di Serie A si giocherร l’etteso derby della Mole. Partita importante per entrambe le formazioni cittadine perchรจ la Juventus deve confermare il suo stato di forma e fare punti per tenere distante l’Inter secondo in classifica mentre i granata hanno bisogno di una vittoria per scacciare la crisi di risultati delle ultime settimane. Il giornalista Massimo Gramellini come sempre a modo su o descrive il derby e riferendosi a Gigi Radice racconta di come vorrebbe vedere il suo toro.
Le parole del vicedirettore del Corriere della Sera Massimo Gramellini
โNon sopporto che si ricordino i morti parlando di se stessi, ma stavolta non riesco a farne a meno. Gigi Radice รจ lโallenatore dellโunico scudetto che abbia mai guardato negli occhi e non solo sentito raccontare. La memoria mi restituisce lโimmagine di un Toro-Fiorentina (quello della tripletta di Pupi, con stretta di mano di Mazzone). Cโรจ Antognoni che avanza oltre la metร campo e, appena alza la testa, si accorge di essere circondato da 8 (otto!) maglie granata. In preda al panico, ma piรน che altro allo stupore, se ne va lasciando lรฌ il pallone. Mai piรน visto niente di simile, neanche con il Milan di Sacchi. Il Toro di Radice era lโopposto di quello attuale: avendo schemi dโattacco, dominava soprattutto in casa.
Radice entrava al Comunale con un loden verde e a ogni gol agitava il pugno chiuso verso il cielo. Perchรฉ era di sinistra, si diceva allora. Io invece penso fosse un modo molto granata di prendere a cazzotti il destino che, travestendosi da infortunio, gli aveva stroncato la carriera da calciatore. Lo conobbi dieci anni piรน tardi, al mio primo giorno di lavoro. Ero stato spedito al Filadelfia in una sera di inverno per raccattare informazioni sullโallenamento della squadra. Il piazzale era buio, tifosi e giornalisti erano giร andati via. Bussai tremebondo alla porticina degli spogliatoi e venne ad aprirmi lui, in accappatoio bianco: ยซOstia, ragazzo, e tu chi sei?ยป. In uno strano impasto di enfasi e timidezza declinai le mie generalitร e il mio importantissimo ruolo di ultima ruota del carro. Lui scoppiรฒ a ridere: ยซVieni dentro. Altrimenti muori di freddo prima ancora di essere assuntoยป. Si lasciรฒ intervistare per unโora su una panca del Fila, comportandosi come un signore e come un padre. Fu la prima delle tantissime volte in cui gli parlai. Lโultima, forse, non mi ascoltava giร piรน. Eravamo a una festa dโanniversario dello scudetto e Pulici stava raccontando di quando, per fregare Radice che aveva proibito il vino a tavola, era andato in cucina a siringare le angurie con lo champagne, sapendo che il mister era allergico alle angurie e quindi non le avrebbe assaggiate. Tutti ridevano, anche lui, eppure il suo sguardo era giร perso in quellโaltrove da cui adesso ci osserva.
Sarebbe bello se la sera del derby Mazzarri entrasse in campo con un loden verde. In ogni caso, io chiuderรฒ gli occhi e lo vedrรฒ. Spero di vedere anche quel pugno agitato verso il cielo, che spiegava il tremendismo granata piรน di tante parole.โ
Massimo Gramellini
Vivatorino Notiziario della citta' di Torino















