A settembre riparte la corsa al Teatro Regio di Torino. E i primi numeri della nuova stagione raccontano un pubblico sempre più presente e interessato alle proposte del teatro: per il quarto anno consecutivo gli abbonamenti sono in crescita, con un +10% rispetto al totale della passata stagione, mentre i Carnet segnano addirittura un +33%.
Settembre è il mese dei nuovi inizi, dei rientri a scuola e degli appuntamenti che tornano a riempire l’agenda. Per il Teatro Regio è anche il momento in cui prende forma la nuova stagione, ormai pronta ad aprire il sipario sull’Opera e Balletto 2026/27. E quest’anno l’attesa arriva accompagnata da un dato particolarmente significativo: a poco più di un mese dall’inaugurazione della stagione, la campagna abbonamenti continua a registrare risultati positivi.
Il dato più evidente è quello degli abbonamenti, cresciuti del 10%, mentre i Carnet sono aumentati del 33% rispetto al totale raggiunto nella stagione precedente. Numeri che arrivano mentre la campagna è ancora aperta e che raccontano una tendenza ormai consolidata: per il quarto anno consecutivo il pubblico sceglie di legarsi al Regio prima ancora dell’inizio ufficiale della programmazione, assicurandosi il proprio posto in sala e confermando l’interesse per l’offerta artistica del teatro.
Ma la nuova stagione non guarda soltanto agli appassionati più fedeli. Accanto all’opera e al balletto, il Regio costruisce infatti un programma articolato, pensato per coinvolgere bambini, ragazzi, famiglie, studenti, insegnanti e giovani, affiancando ai grandi appuntamenti sul palcoscenico attività formative, laboratori, concerti e occasioni per conoscere il teatro anche al di là dello spettacolo.
L’opera si scopre in famiglia
Tra le proposte dedicate alle nuove generazioni torna In Famiglia, il cartellone pensato per avvicinare all’opera bambini e ragazzi dai 5 anni in su, insieme ai loro accompagnatori. L’obiettivo è rendere il teatro musicale un’esperienza condivisa, accessibile e capace di coinvolgere anche chi si trova per la prima volta davanti a un palcoscenico.
Dal 28 novembre 2026 al 2 maggio 2027 saranno cinque gli appuntamenti in programma: Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev, Il piccolo spazzacamino di Benjamin Britten, La favola di Natale, su testo di Giovannino Guareschi e musica di Arturo Coppola, La Tragédie de Carmen di Marius Constant da Bizet e La bohème, il primo amore, ispirata all’opera di Puccini.
Anche i prezzi sono stati pensati per favorire la partecipazione delle famiglie: 10 euro per bambini e ragazzi fino a 16 anni e 20 euro per l’adulto accompagnatore. Per chi desidera costruire un piccolo percorso teatrale c’è inoltre il Carnet a scelta libera, che permette a un adulto e a un bambino di assistere a quattro spettacoli al costo complessivo di 80 euro anziché 120.
Quando la musica entra a scuola
Il rapporto tra Teatro Regio e nuove generazioni passa anche dalla scuola. Da oltre quarant’anni La Scuola all’Opera porta infatti il teatro musicale nelle classi e accompagna studenti e insegnanti alla scoperta dell’opera e della musica.
Per l’edizione 2026/27, da novembre a maggio, sono previsti sei spettacoli rivolti a ragazzi dai 5 ai 18 anni, ai quali si affiancheranno laboratori e attività didattiche. Un percorso che punta a trasformare l’esperienza teatrale in un’occasione di conoscenza, attraverso spettacoli che accostano classici riletti in chiave contemporanea e nuove creazioni.
Il progetto può contare anche quest’anno sul sostegno di Esselunga, che conferma per il terzo anno consecutivo la propria partnership. «Sostenere La Scuola all’Opera significa contribuire a diffondere tra le giovani generazioni la cultura musicale e teatrale e offrire loro occasioni concrete di scoperta e di crescita», sottolinea l’azienda, ribadendo l’impegno al fianco del Teatro Regio.
A sostenere il progetto ci sono anche gli Amici del Regio, associazione che da tempo affianca il teatro e dedica particolare attenzione alla formazione musicale dei giovani.
Per gli insegnanti, il primo appuntamento è fissato per giovedì 17 settembre 2026, dalle 17 alle 18.30 in Sala Caminetto, con un Open Day dedicato alla presentazione del programma e delle modalità di partecipazione.
Otto concerti per attraversare la musica
La stagione del Regio non si esaurisce naturalmente nell’opera. Dal 12 novembre 2026 al 17 maggio 2027 torna anche la Stagione dei Concerti, con otto appuntamenti costruiti intorno a repertori, epoche e linguaggi differenti.
Il programma attraversa la grande tradizione sinfonica e cameristica, propone pagine meno frequentate e guarda anche alla musica contemporanea, passando dalla grande orchestra all’elettronica, dal recital pianistico agli ensemble e agli affreschi corali. Una proposta che conferma la volontà del Teatro Regio di allargare i confini dell’ascolto e mettere in dialogo linguaggi musicali differenti.
Gli abbonamenti alla Stagione dei Concerti sono ancora disponibili, così come i biglietti per i singoli appuntamenti.
Dal coro di voci bianche alle card per i giovani
Per chi vuole vivere la musica non soltanto da spettatore, sono aperte anche le iscrizioni alle audizioni per la Scuola del Coro di voci bianche del Teatro Regio. Il percorso è rivolto agli allievi delle classi II, III, IV e V della scuola primaria e può rappresentare per i più piccoli un primo passo verso l’esperienza diretta del canto e del palcoscenico. Le domande devono essere presentate entro il 27 settembre 2026 attraverso il modulo disponibile sul sito del Teatro Regio.
E per i giovani che vogliono frequentare il teatro con maggiore continuità ci sono le agevolazioni dedicate. La Regio Card Giovani, riservata alla fascia 16-30 anni, permette di ottenere il 50% di sconto sul prezzo del biglietto e accedere alle proposte last minute a 10 euro. Per gli under 16, invece, la Regio Card Under16 consente di acquistare il biglietto a 10 euro, con uno sconto del 10% sul prezzo intero per l’accompagnatore.
Un teatro da scoprire anche dietro il sipario
Il Regio torna inoltre ad aprire le proprie porte con le visite guidate, un percorso di circa un’ora che permette di conoscere alcuni degli spazi normalmente non accessibili al pubblico: dal foyer alla sala, dal palcoscenico ai sotterranei, passando per le sale prova e la sartoria.
Quando le esigenze delle prove lo consentono, il percorso può arrivare fino al palcoscenico, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino il lavoro che precede la nascita di uno spettacolo.
Le visite sono in programma il sabato alle 15 e alle 16.30 e la domenica alle 11, con esclusione dei giorni festivi. Il percorso può subire modifiche in relazione alla programmazione del teatro.
Per i più piccoli c’è invece Architetto dica lei!, un itinerario speciale nel quale due burattini riportano in vita Benedetto Alfieri e Carlo Mollino, protagonisti immaginari di un viaggio nella storia architettonica del Teatro Regio, raccontata attraverso filastrocche, musica e girotondi.
Una stagione pensata per pubblici diversi
Opera, concerti, spettacoli per famiglie, progetti con le scuole, formazione musicale, agevolazioni per i giovani e visite dietro le quinte. È un Regio che, con la nuova stagione, punta a consolidare il rapporto con il proprio pubblico ma anche ad allargarlo, cercando nuovi spettatori e accompagnando le diverse fasce d’età alla scoperta del teatro.
I numeri degli abbonamenti sembrano già indicare una direzione precisa. Il pubblico continua a scegliere il Regio, e lo fa con crescente anticipo. Un segnale di fiducia che si accompagna a una programmazione costruita non soltanto per chi il teatro lo frequenta da anni, ma anche per chi deve ancora cominciare a viverlo.

Vivatorino Notiziario della citta' di Torino


















