Il 24 luglio 1920 segna una data storica per lo sport e la vita culturale torinese: viene infatti inaugurato il Motovelodromo di Torino, opera progettata dall’ingegnere Vittorio Eugenio Ballatore di Rosana. Un evento di grande richiamo che attirò migliaia di spettatori e appassionati.
A rendere ancora più memorabile la giornata fu la proiezione del video dell’inaugurazione all’Ambrosio, una delle prime testimonianze audiovisive pubbliche legate a un impianto sportivo cittadino.
Il Motovelodromo, intitolato in seguito a Fausto Coppi, divenne nel tempo una struttura polifunzionale, ospitando non solo gare ciclistiche e motociclistiche, ma anche spettacoli culturali, eventi musicali e manifestazioni civili.
Situato in zona San Paolo, l’impianto rappresentò un punto di riferimento per la vita sociale e sportiva di Torino per tutto il XX secolo, contribuendo a rafforzare l’identità cittadina attorno ai valori dello sport, dell’aggregazione e della modernità.
Oggi, il Motovelodromo Fausto Coppi è oggetto di rinnovato interesse e valorizzazione, come simbolo della tradizione sportiva torinese e spazio di memoria collettiva.

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