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16 ottobre 1926. Inaugura la Venezia – Zara, una tappa importante nella storia dell’aviazione civile italiana

Il 16 ottobre 1926 segna una tappa importante nella storia dell’aviazione civile italiana, in particolare per Torino e il Piemonte: è la data in cui viene istituita una seconda tratta della storica linea Venezia–Zara, con scalo a Trieste e Lussinpiccolo, che si aggiunge alla già attiva rotta Torino–Trieste servita dall’Idroscalo di Torino.

Un contesto innovativo: la SISA e l’Idroscalo sul Po

La tratta è operata dalla SISA (Società Italiana Servizi Aerei), fondata dai fratelli Cosulich, che con la rotta Torino–Trieste diventa la prima compagnia aerea civile operante in Italia e la maggiore nel nord del paese.

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L’Idroscalo di Torino si trovava sul fiume Po, fra il Ponte Umberto I e il Ponte Isabella, ed era dotato di uno hangar in legno su palafitte, con scivoli per l’ammaraggio degli idrovolanti, passerelle di imbarco, e strutture progettate in stile razionalista dall’architetto Giuseppe Pagano Pogatschnig.

Il volo inaugurale e le operazioni

  • Il volo inaugurale della rotta Torino–Trieste ebbe luogo il 1° aprile 1926, con partenze simultanee da Torino e Trieste. Superato il tratto di prova, la linea entrò in funzione regolare tre volte alla settimana.
  • Il modello di idrovolante utilizzato fu il CANT 10 Ter, costruito dai Cantieri Navali Triestini, capace di trasportare inizialmente 3-4 passeggeri oltre all’equipaggio.
  • Una curiosità: i passeggeri dovevano affrontare condizioni piuttosto spartane – niente cabine pressurizzate, spifferi, rumore e freddo – ma venivano dotati di coperte, borse con acqua calda e ovatta per isolarsi.

L’importanza storica del 16 ottobre

Il 16 ottobre rappresenta il giorno in cui la rete operativa della SISA si amplia verso sud-est, con l’istituzione della tratta che collega Venezia a Zara, passando per Trieste e Lussinpiccolo. Questa nuova linea testimonia la volontà di connettere il Nord Italia con l’Adriatico orientale, unendo il bacino padano alle coste e agli arcipelaghi allora sotto influenza italiana.

Il declino e la memoria

  • Il servizio proseguì fino al 1942, quando la SISA venne assorbita dalla Società Aerea Mediterranea (SAM).
  • L’Idroscalo di Torino fu smantellato nel 1954, ma sulla sponda del Po fu apposta una lapide commemorativa per ricordarne l’ubicazione e il ruolo pionieristico.
  • Rimane, come memoria urbana, un curioso distributore di benzina a forma di idrovolante, in corso Moncalieri 285 (angolo via Macrino d’Alba), nei pressi del punto dove sorgeva lo scalo torinese.