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Torino: i poliziotti visti con gli occhi di una bambina “grazie per averci aiutato”

Teatro il Commissaariato Mirafiori E’ pomeriggio, nella sala d’attesa del Commissariato Mirafiori c’è un po’ da attendere: qualcuno deve ritirare il passaporto, altri devono denunciare lo smarrimento di un documento. Tra il pubblico c’è una mamma, siede accanto ai suoi due figli. È lì per denunciare il loro papà.

Sono separati da diversi anni, le cose non sono mai andate bene tra di loro. Lei vive con i suoi genitori da quando ha deciso di lasciare il marito. Fa l’operaia, e con un po’ di fatica, tira avanti. I litigi con lui non sono mai mancati, ma quella mattina, per la prima volta, ha provato paura. Prima la visita inaspettata del marito sotto casa; poi le urla, davanti ai bambini pronti per andare a scuola. Alla fine arrivano le spinte ed un pugno, seguito dalle minacce, ormai tristemente note ai poliziotti di tanti uffici che ricevono le denunce di donne maltrattate.

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Mentre la mamma racconta i fatti agli agenti del commissariato, la bambina, rimasta insieme al fratellino ad aspettarla in sala d’attesa, chiede alla poliziotta del corpo di guardia un po’ di fogli, matite e colori. Lei glieli consegna, a volte sono molto utili per i bambini in sala d’aspetto. I poliziotti lì tengono a disposizione per i piccoli accompagnatori, insieme a qualche libro di favole.

Dopo un po’ la mamma esce, e nel riprendere i suoi bimbi, trova i disegni fatti da loro per intrattenersi. Alcuni, sono dei ringraziamenti per le forze dell’ordine che difendono le mamme, per tutti i poliziotti che proteggono le persone. Così, decide di lasciarli in regalo al commissariato.

I piccoli hanno da poco visto il loro papà picchiare la loro mamma. Forse è per questo che la sorellina, oltre al sogno di diventare veterinaria o dottoressa, aggiunge anche quello di fare la poliziotta.