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Cesare Cremonini incanta 35 mila spettatori all’Olimpico: un viaggio musicale e emotivo tra successi intramontabili e grandi hit

Torino, sabato 12 luglio 2025 – Sono le 21 in punto quando le prime note di Alaska Baby risuonano nello Stadio Olimpico sold‑out. Davanti a 35  mila fan estasiati, Cesare Cremonini dà il via al suo Cremonini Live 25, accompagnato da spettacolari aurore boreali – curatissime dallo studio creativo NorthHouse – che avvolgono la platea di luce e suggestione visiva

Lo show, durato oltre due ore e mezza, è strutturato come un racconto in più atti. Un percorso che attraversa paesaggi glaciali, deserti e panorami metropolitani, grazie a un maxi‑schermo da 65 × 22 m, 660 proiettori LED, laser e fumogeni; un impianto visivo pensato come un vero e proprio film dal vivo.

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Il viaggio musicale tocca ogni tappa della carriera di Cremonini: dalle hit dei Lùnapop come 50 Special, a brani solisti di grande successo come Ora che non ho più te, passaggi acustici emozionanti (Ragazze facili, Un’alba rosa) e momenti coreografici – tra fisarmonica, ballerini sul palco e variazioni improvvise di atmosfera

Il punto più toccante? Il duetto visivo in Aurore boreali con Elisa, che regala all’intera arena un effetto “glaciazione” mozzafiato . Un altro momento clou, accolto da un’ovazione, è San Luca, cantata con Luca Carboni, tra immagini dei portici bolognesi e un’atmosfera di affetto condiviso.


Il viaggio “Alaska Baby”

Nato da un’esperienza reale al Circolo Polare Artico, il tour trae ispirazione dal percorso di rinascita personale e creativa che ha portato alla nascita dell’album Alaska Baby (uscito a fine novembre 2024), un progetto applauditissimo da critica e pubblico e definito “opera” per la sua struttura narrativa complessa.


Parole di chi c’era

Alessandro, 29 anni, Torino

“È stato un viaggio vero, senti tutta la fatica e la luce che Cesare ha messo in questo progetto. Le immagini, le luci, Emotivamente ti travolgeva.”

Martina, 24 anni, Pavia

“Quando è partito l’effetto aurora con Aurore boreali, mi sono gasata davvero: un momento magico, quasi da pelle d’oca.”

Luca e Federica, 32 e 30 anni, Roma

“Abbiamo cantato 50 Special insieme a 35 mila persone: un’eco collettiva che ti fa sentire parte di qualcosa di più grande.”

Giorgio, 45 anni, musicista

“Straordinario vedere un artista così camaleontico. Il mix tra pop, cantautorato, coreografia e fisarmonica è stato perfetto. ‘San Luca’ con Carboni? Un brivido.”

Cremonini riesce nell’impresa di rendere uno stadio un luogo intimo e affettivo, giocando sapientemente con la dimensione visiva e narrativa del suo album. Lo show spazia dal pop orchestrale al sentimento puro, dalla festa al silenzio quasi sacro. Un concerto pensato per restare, un’esperienza condivisa che racconta chi è oggi Cremonini: artista, narratore, viaggiatore… e maestro nell’emozione.