Oltre 500 partecipanti a talk e degustazioni e 40 stand in piazza Vittorio Veneto. Al centro della manifestazione il futuro delle terre alte, la metromontagna e le nuove opportunità per abitare e lavorare in quota.
TORINO – Cinquemila visitatori, oltre 500 partecipanti agli incontri e alle degustazioni e 40 stand dedicati alle eccellenze dei territori montani. Sono i numeri della seconda edizione di Altissime – Torino incontra le sue montagne, la manifestazione promossa da Fondazione Contrada Torino che ha trasformato per tre giorni piazza Vittorio Veneto in un punto d’incontro tra il capoluogo piemontese e il suo arco alpino.
Dopo il debutto dello scorso anno, l’iniziativa consolida la propria identità e rafforza l’obiettivo di costruire un dialogo sempre più stretto tra città e montagna. Non soltanto una vetrina dedicata ai prodotti tipici e alle tradizioni, ma uno spazio di confronto sulle opportunità economiche, sociali e culturali delle terre alte e sul loro ruolo nello sviluppo futuro del territorio.
La manifestazione, realizzata con il sostegno della Camera di commercio di Torino e con il patrocinio di Regione Piemonte, Città metropolitana di Torino, Città di Torino e ARPA Piemonte, ha coinvolto produttori contraddistinti dai marchi Prodotto di Montagna e Mastro del Gusto, associazioni e realtà imprenditoriali. Un’occasione per far conoscere al pubblico cittadino il lavoro, le competenze e le produzioni di chi vive quotidianamente in montagna. I talk e le degustazioni, organizzati in collaborazione con il giornalista Alessandro Felis, hanno registrato oltre 500 presenze.
Tra gli appuntamenti principali della tre giorni, il confronto scientifico sulla metromontagna, ospitato al Museo Accorsi-Ometto e moderato dal giornalista e scrittore Augusto Grandi. Al dibattito hanno partecipato studiosi, rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico, tra cui il professor Giuseppe Dematteis, Filippo Barbera dell’Università di Torino, l’assessore comunale Francesco Tresso e Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte. In collegamento anche il sociologo Andrea Membretti, docente all’Università di Pavia. Sono intervenuti inoltre Elena Di Bella, per il progetto della Città metropolitana di Torino dedicato al vivere e lavorare in montagna, Stefano Caon, sui programmi regionali a sostegno dei territori montani, e Federico Bernini, presidente della cooperativa di comunità Viso a Viso di Ostana.
Al centro della discussione una domanda fondamentale: quali condizioni servono oggi per tornare ad abitare le terre alte? Il tema del ripopolamento montano non riguarda infatti soltanto il turismo o la ricerca di luoghi alternativi per il tempo libero, ma coinvolge residenzialità stabile, occupazione e servizi. Per rendere la montagna una scelta concreta occorrono sanità, scuole, trasporti e infrastrutture, oltre a una maggiore consapevolezza degli equilibri ambientali e sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata alle cosiddette migrazioni verticali, ovvero gli spostamenti di persone e famiglie dalle città verso i territori montani. Un fenomeno alimentato dalla ricerca di nuovi stili di vita, opportunità lavorative e contesti ambientali differenti, anche in relazione ai cambiamenti climatici. Una trasformazione che richiede politiche di accoglienza e strumenti capaci di sostenere sia i nuovi abitanti sia le comunità già presenti.
La metromontagna propone proprio questa prospettiva: considerare città e montagna non come realtà distanti e separate, ma come territori interconnessi, chiamati a collaborare per costruire nuove opportunità di sviluppo.
«Ci auguriamo che il percorso di Altissime possa proseguire e che la terza edizione possa portare la proposta di un altro tema interessante da approfondire», ha dichiarato Germano Tagliasacchi, direttore di Fondazione Contrada Torino, sottolineando l’importanza di rafforzare le relazioni tra territori e valorizzare tradizione, innovazione e qualità del lavoro nelle terre alte.
Con il bilancio positivo di questa seconda edizione, Altissime guarda dunque al futuro, confermandosi un appuntamento capace di avvicinare Torino alle proprie montagne e di riportare al centro dell’attenzione le persone, le economie e le comunità che ne custodiscono il patrimonio.

Vivatorino Notiziario della citta' di Torino
























