Il 25 ottobre 1932 segna una data fondamentale nella storia delle infrastrutture italiane: l’inaugurazione dell’autostrada Torino–Milano, una delle prime grandi opere viarie del Paese e simbolo della modernità che cominciava a trasformare l’Italia del Novecento.
L’autostrada, lunga circa 126 chilometri, fu inaugurata ufficialmente alla presenza del re Vittorio Emanuele III, del capo del governo Benito Mussolini e di numerose autorità civili e militari. L’opera rappresentava un salto tecnologico e culturale: un collegamento rapido tra due dei principali poli industriali e commerciali del Nord Italia, Torino e Milano, allora cuori pulsanti della meccanica, dell’automobile e della finanza.
Un progetto all’avanguardia
La costruzione dell’autostrada iniziò nel 1928, seguendo un modello completamente nuovo per l’epoca. Non si trattava infatti di una semplice strada statale, ma di una via riservata esclusivamente al traffico automobilistico, con carreggiate separate, accessi controllati e limiti di velocità. Era un’idea innovativa che guardava al futuro della mobilità e anticipava, di fatto, la rete autostradale moderna.
L’opera fu realizzata dalla Società Autostrade Torino-Milano (SATM), su progetto dell’ingegnere Piero Puricelli, già noto per aver ideato la prima autostrada del mondo, la Milano-Laghi, inaugurata nel 1924. L’autostrada Torino–Milano fu quindi il passo successivo di un ambizioso piano di connessione tra le principali città italiane.
Un simbolo di progresso e velocità
All’inaugurazione, Mussolini volle percorrere di persona un tratto dell’autostrada alla guida di un’automobile, gesto che divenne una potente immagine di propaganda del regime. Il viaggio da Torino a Milano, che fino ad allora richiedeva oltre tre ore sulle vecchie statali, poteva ora essere compiuto in poco più di un’ora e mezza — un tempo straordinario per l’epoca.
La nuova infrastruttura rappresentava anche un orgoglio per l’industria automobilistica italiana, in particolare per FIAT, che vedeva nell’autostrada un volano per lo sviluppo del mercato dell’auto privata. Non a caso, lungo il tracciato furono previste aree di sosta e servizi dedicati ai viaggiatori — un concetto pionieristico per quegli anni.
Eredità e trasformazioni
Nel corso dei decenni, l’autostrada Torino–Milano è stata più volte ampliata, modernizzata e adattata ai nuovi volumi di traffico. Oggi è conosciuta come A4 Torino–Milano, parte integrante della rete autostradale italiana e arteria strategica per il collegamento tra il Piemonte e la Lombardia.
A quasi un secolo dalla sua apertura, quella giornata del 25 ottobre 1932 rimane una pietra miliare nella storia dei trasporti italiani: l’inizio di una nuova era fatta di velocità, connessioni e progresso tecnologico, che avrebbe cambiato per sempre il modo di viaggiare nel nostro Paese.

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