Il 13 giugno 1999, la Reggina conquistava una delle pagine più emozionanti della propria storia calcistica: la prima, storica promozione in Serie A. Teatro dell’impresa, lo Stadio Delle Alpi di Torino, dove i calabresi affrontarono il Torino nell’ultima giornata del campionato di Serie B 1998/99.
I granata, già certi della promozione, ospitavano una Reggina affamata di gloria, distante appena tre punti dalla massima serie. Una partita carica di tensione e sogni, con oltre 20.000 tifosi amaranto accorsi fino a Torino per sostenere la propria squadra in quella che si sarebbe rivelata una giornata memorabile.
Il match si accende al 28’: il difensore granata Sanna commette fallo in area e l’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto si presenta Francesco Cozza, che non sbaglia. Palla da una parte, portiere dall’altra, ed esplode la gioia sugli spalti gremiti di reggini. A Reggio Calabria, la città è paralizzata, incollata alle radio, alle televisioni, al maxischermo installato in Piazza del Popolo.
La tensione cresce nella ripresa. Al 62’ il Torino pareggia con Marco Ferrante, facendo tremare le speranze calabresi. Ma la risposta della Reggina è immediata. Tre minuti dopo, al 65’, Tonino Martino trova il gol del 2-1, quello che entrerà per sempre nei cuori amaranto. È il gol della storia.
Il fischio finale dà il via alla festa. Lacrime, abbracci, cori: la Reggina è in Serie A per la prima volta nei suoi 85 anni di storia. Un traguardo sognato da generazioni di tifosi, conquistato con cuore, talento e una determinazione che ha scritto una delle favole più belle del calcio italiano.
Da quel giorno, il 13 giugno non è più una semplice data a Reggio Calabria. È il simbolo di un sogno diventato realtà.
Vivatorino Notiziario della citta' di Torino














