Home / In evidenza / 27 agosto 2025 Muore a Chieri l’arcivescovo emerito di Torino, monsignor Cesare Nosiglia
torino-300x250
previous arrow
next arrow
torino-300x250
previous arrow
next arrow

27 agosto 2025 Muore a Chieri l’arcivescovo emerito di Torino, monsignor Cesare Nosiglia

Torino, 27 agosto 2025 – L’arcivescovo emerito di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, si è spento la notte scorsa, il 27 agosto 2025, alle ore 2:15, presso l’Hospice Cottolengo di Chieri, dove era stato trasferito pochi giorni prima dall’Ospedale Gradenigo a causa di una malattia respiratoria, affrontata con riserbo per sua precisa volontà.

Un uomo di fede e impegno sociale

Nato a Rossiglione (diocesi di Acqui), il 5 ottobre 1944, Nosiglia fu ordinato sacerdote il 29 giugno 1968 . Dopo aver conseguito la licenza in Teologia presso la Pontificia Università Lateranense e in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma, abbracciò un lungo percorso di servizio nella Chiesa cattolica.

torino-300x250
previous arrow
next arrow
torino- 800 x480
previous arrow
next arrow

La carriera ecclesiastica lo portò dapprima a ricoprire ruoli chiave nella catechesi nazionale – sia come vicedirettore (1983–1986) che come direttore (1986–1991) dell’Ufficio Catechistico della CEI . Venne poi consacrato vescovo il 14 settembre 1991, divenendo vescovo ausiliare e vicegerente della diocesi di Roma (1996–2003) .

Nel 2003 fu nominato arcivescovo-vescovo di Vicenza, carica che tenne fino al 2010, anno in cui fu chiamato a guidare l’arcidiocesi di Torino, incarico che svolse fino al 19 febbraio 2022, quando presentò la rinuncia per raggiunti limiti di età . Residendo poi come arcivescovo emerito nella parrocchia della Madonna Addolorata al Pilonetto a Torino .

La memoria di un pastore instancabile e vicino agli ultimi

Decine di testimonianze raccolte in queste ore ricordano Nosiglia come un pastore instancabile, uno che “non si fermava mai”, definito dal cardinale Roberto Repole – suo successore – come un uomo “di stile instancabile” e attento ai poveri, ai migranti, ai carcerati e ai lavoratori in crisi.

Anche la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) lo ha ricordato come “uomo di grande spiritualità, attento ai disoccupati e alle popolazioni Sinti e Rom”.

Per la diocesi di Vicenza, il vescovo Giuliano Brugnotto ha espresso gratitudine per la dedizione pastorale di Nosiglia – definito un “uomo molto attivo, sensibile agli aspetti sociali, un lavoratore instancabile” .

Il vicario della diocesi di Roma, il cardinale vicario Baldo Reina, lo ha ricordato come “pastore sapiente e instancabile”, affidandolo “all’abbraccio misericordioso di Dio” .

Funerali, cerimonie e commemorazioni

La camera ardente è stata allestita mercoledì 27 agosto presso il Santuario della Consolata, a partire dalle ore 15:30. La veglia funebre, presieduta dal cardinale Repole, si è tenuta giovedì 28 agosto alle ore 21, nello stesso Santuario.

I funerali si svolgeranno venerdì 29 agosto, alle ore 15:30, nella Cattedrale di Torino e saranno presieduti dal cardinale Roberto Repole; la cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming .

Altri momenti di ricordo avverranno:

  • Domenica 31 agosto, alle 15:30, nella Cattedrale di Susa, con una celebrazione presieduta dal vescovo emerito di Susa Alfonso Badini Confalonieri .
  • Sabato 30 agosto, alle 10:00, nella parrocchia di Campo Ligure (diocesi di Acqui), dove Nosiglia era originario, sarà celebrata una Messa di suffragio.
  • Nella diocesi di Roma si terrà una Messa di suffragio nella chiesa di Santa Bernadette a Lourdes, durante il pellegrinaggio diocesano fino al 1° settembre.

Infine, la tumulazione della salma avverrà presso il Santuario della Consolata a Torino, nella stessa tomba del cardinale Severino Poletto

Monsignor Cesare Nosiglia ha lasciato un’impronta indelebile nella Chiesa italiana: sacerdote, teologo, catecheta, vescovo e arcivescovo, ha incarnato con generosità la passione per la catechesi, la cura per i giovani, l’attenzione agli ultimi. La sua vita è stata un continuo dialogo tra fede e carità, tra Chiesa e società, offrendosi come “padre e amico” di molti, come ricordato da chi ha vissuto al suo fianco. La sua eredità spirituale e pastorale continuerà a vivere nelle comunità che ha servito – Torino, Vicenza, Roma, Susa – come monito e come commovente memoria di servizio e carità incarnata.

Se desideri approfondire aspetti particolari della sua vita, come scritti, insegnamenti, o interventi pubblici, sono a disposizione per cercare insieme.