“A TAVOLAAA!”: Luisa Albert porta la natura morta al Museo Accorsi-Ometto di Torino. Dal 28 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027
Dal 28 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, una mostra che trasforma la tavola in un luogo di incontro, ironia e riflessione. Dipinti minuziosi, oggetti quotidiani e commenti d’autore invitano il pubblico a guardare oltre la superficie delle cose.
TORINO – Una tavola imbandita può raccontare molto più di un pasto. Può diventare il luogo in cui si intrecciano conversazioni, ricordi, divergenze, riflessioni e momenti di condivisione. È da questa idea che nasce “A TAVOLAAA!”, la mostra di Luisa Albert ospitata al Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, in via Po 55, a Torino, dal 28 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.
L’esposizione propone una rilettura contemporanea della natura morta, un genere pittorico dalla lunga tradizione, attraverso opere caratterizzate da grande precisione esecutiva, una luce ricercata e una sottile vena ironica. Le composizioni dell’artista dialogano con gli arredi della sala da pranzo del museo, creando un rapporto suggestivo tra pittura, oggetti d’epoca e ambienti storici.
Il tavolo è il protagonista ideale dell’intero progetto: non soltanto un elemento d’arredo, ma uno spazio simbolico nel quale si costruiscono relazioni e prendono forma idee e racconti. A tavola si mangia, si discute, si litiga, si scherza e si riflette. Luisa Albert trasforma questa quotidianità in materia artistica, invitando il visitatore a riconoscere nei dettagli dipinti frammenti della propria esperienza.
Oggetti quotidiani e significati nascosti
Le opere sono realizzate in formati differenti e presentano inquadrature che cambiano da un dipinto all’altro. Talvolta lo sguardo si sviluppa dall’alto, altre volte si avvicina lateralmente alla scena, come se chi osserva fosse libero di muoversi intorno alla tavola. Alimenti, bevande, argenti, vetri, cristalli e oggetti antichi compongono immagini nelle quali la dimensione domestica si intreccia con quella simbolica.
Ogni dipinto costituisce un capitolo autonomo, con un tema e un’atmosfera specifici, ma tutti i lavori sono uniti dal filo conduttore del dialogo. I titoli suggeriscono percorsi interpretativi differenti: da “Il mercato dell’Arte oggi” ad “Assassinio di un peperone”, fino a “Viva la Resistenza!” e “Domenica”. Temi che spaziano dal sistema dell’arte alla storia, dall’ironia al tempo libero, mostrando come anche gli oggetti più comuni possano diventare il punto di partenza per interrogativi più ampi.
La pittura incontra altre voci
Una caratteristica distintiva della mostra è il dialogo tra le immagini e i testi che le accompagnano. Ogni opera è corredata da un QR code attraverso il quale è possibile leggere una prefazione dell’artista e un commento firmato da uno specialista chiamato ad approfondire il tema, il titolo o l’ispirazione del dipinto.
Al progetto partecipano undici professionisti provenienti da ambiti diversi: tra loro il formatore e stand-up comedian Dario Benedetto, lo scrittore e docente Federico Bertoni, il maestro del coro Alfonso Caiani, la ricercatrice Nadia Pastrone, lo chef Giuseppe Rambaldi e la giornalista Giulia Zonca. Una pluralità di sguardi che amplia la lettura delle opere e rende l’esperienza espositiva anche un’occasione di confronto interdisciplinare.
Date, orari e biglietti
La mostra è visitabile al Museo Accorsi-Ometto dal 28 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. L’ingresso sarà gratuito dal 28 ottobre al 1° novembre; dal 6 novembre si applicheranno le tariffe ordinarie previste per la visita alla mostra e al museo: 14 euro intero, 12 euro ridotto per i visitatori dai 19 ai 26 anni e gli over 65, 10 euro per i ragazzi dagli 11 ai 18 anni e per le convenzioni, 6 euro per gli insegnanti. Sono previste gratuità per i bambini fino a 10 anni e per le categorie indicate dalla Fondazione, tra cui i possessori di Abbonamento Musei e Torino+Piemonte Card.
Gli orari sono: martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 18; giovedì dalle 10 alle 20; sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 19. Il lunedì il museo resta chiuso. La biglietteria chiude mezz’ora prima dell’orario di chiusura.
Per acquistare i biglietti online e verificare eventuali aggiornamenti è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Accorsi-Ometto, nella sezione dedicata a orari e tariffe: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/visitare-il-museo/orari-e-tariffe-mostra/. Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 011 837 688, interno 3, oppure l’indirizzo info@fondazioneaccorsi-ometto.it.
“A TAVOLAAA!” si presenta così come un invito a rallentare, osservare e dialogare: perché, proprio come accade intorno a una tavola, anche davanti a un’opera d’arte il significato nasce dall’incontro tra punti di vista diversi.
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