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Torino vince il premio “Vivere a Spreco Zero 2019” e diventa la città più virtuosa d’Italia.

Il tema dello spreco alimentare è di grande attualità e di grande importanza di questi tempi. Non coinvolge solo i Paesi sottosviluppati, ma anche il mondo occidentale. Il quadro generale è piuttosto allarmante. Il nostro pianeta ospita una popolazione di circa 7,6 miliardi di persone e ogni anno circa 805 milioni soffrono la fame, 36 milioni ne muoiono e 1,5 miliardi sono sovra-alimentati o obesi. Il cibo è prodotto in abbondanza, ma su circa 4 mila di tonnellate disponibili ogni anno ne vengono gettate via circa un terzo ancora perfettamente commestibili.

La città di Torino su queste tematiche ha dimostrato una notevole sensibilità. Ad esempio, fin dal 2007 si è fatta promotrice una grande iniziativa chiamata “Rete Alimentare Sociale”, organizzata da CAAT, ASLTO3 e Banco Alimentare del Piemonte, che ha consentito di raccogliere e destinare alle persone bisognose ingenti flussi di beni alimentari provenienti dal Centro Agroalimentare di Torino che, pur ancora perfettamente commestibili e commerciabili, diversamente sarebbero stati destinati allo smaltimento.

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Questa sensibilità il, 22 novembre 2019, è stata premiata. Torino ha vinto il premio di “Vivere a Spreco Zero 2019”, premiazione giunta al suo settimo anno e promossa dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il progetto 60 Sei ZERO dell’Università di Bologna.

La città infatti ha dimostrato di avere una distinta progettualità anti-spreco ben consolidata attraverso pratiche di cittadinanza attiva sostenute dal Comune, pratiche create da una visione di sostenibilità e solidarietà. Ad esempio, come come “Ecomoro” e #RePoPP per la raccolta differenziata.

Un grande riconoscimento, ma soprattutto un grande vanto per la città della Mole.

Di Giulia Lopopolo

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