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Torino: ladri di biciclette, da rivendere non a Porta Portese ma a Porta Palazzo

Due le persone responsabili del furto e la ricettazione di alcune bici
Il ladro seriale di biciclette agiva con sistematica meticolosità. Assuntore cronico di crack, si era specializzato nel furto di biciclette, da piazzare a Porta Palazzo per avere denaro liquido da spendere per la sua dose giornaliera. Due cose non aveva considerato: le telecamere di sorveglianza del Parco Dora e l’aver scelto la vittima sbagliata.

E’ così che è stato incastrato dallo stesso addetto alla sicurezza da lui derubato pochi giorni prima che, proprio grazie alle telecamere, lo ha riconosciuto. Oltre al quarantaquattrenne italiano, poche ore dopo, gli agenti del Comm.to Dora Vanchiglia fermano un ricettatore di biciclette. Anche in questo caso, la zona è sempre quella limitrofa a Porta Palazzo, luogo dove verosimilmente sarebbero state rivendute.

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Questi i fatti nel dettaglio. E’  un sabato pomeriggio di shopping  al Centro Commerciale Ipercoop di via Livorno quando un addetto alla vigilanza privata del centro nota dalle telecamere della Control Room la presenza nel piazzale dell’autore del furto della propria bici, avvenuto 5 giorni prima. Sul posto, personale della Squadra Volante ferma l’uomo segnalato e lo sottopone a fermo di indiziato di delitto per furto aggravato; dai primi accertamenti emerge infatti chiaramente come lo stesso abbia rubato nella settimana precedente quella ed altre due bici  di proprietà di personale impiegato nei negozi del centro commerciale, parcheggiate ed assicurate con dei lucchetti nella medesima zona.  Il quarantaquattrenne, che ha precedenti specifici per reati contro il patrimonio, viene anche trovato in possesso di arnesi atti allo scasso, circostanza che gli costerà una denuncia.

Il giorno successivo, gli agenti del Comm.to Dora Vanchiglia, invece, si imbattono nei pressi dei giardini Alimonda in un giovane cittadino marocchino in sella ad una mountain bike; i poliziotti sospettano di lui, vedendolo condurre al seguito una seconda bicicletta di colore nero.  Decidono di controllarlo: dopo qualche bugia mal sostenuta, il ventiduenne ammette di essersi recato in quel luogo poco prima per prelevare i due mezzi, di provento furtivo; con ogni probabilità sarebbe stati piazzati pochi minuti dopo sul mercato nero delle biciclette nella zona di Porta Palazzo. Per il ventiduenne è scattata la denuncia per ricettazione.

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