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Torino: installa di nascosto un gps nell’auto dell’ex per seguirla. Arrestato

Arrestato dalla Polizia di Stato Un sistema GPS installato sotto la tappezzeria di un’autovettura; la proprietaria del veicolo, una donna non più padrona della propria privacy, costretta a cambiare le proprie abitudini e a temere costantemente per la propria incolumità.  <
Questo l’ennesimo episodio di atti persecutori perpetrati da un cinquantaquattrenne a danno della ex compagna che aveva detto la parola fine alla relazione avuta con l’uomo incapace di rispettare la sua decisione.

E’ lunedì scorso, la donna, rientrando alla propria abitazione, nota subito una macchina parcheggiata sotto casa. Si tratta del veicolo dell’ex fidanzato, un cittadino italiano, e, quello che si sta compiendo, è solo l’ultimo di una lunga serie di appostamenti che l’uomo le fa ormai da mesi. Immediata la chiamata al 112 NUE. I poliziotti giunti sul posto capiscono che il cinquantaquattrenne si è allontanato, presumibilmente allertato dalla chiamata della donna. Viene ritrovato, poco dopo, in via Boccardo, accovacciato dietro un bidone della spazzatura con un nunchaku artigianale accanto. Dopo le perquisizioni, gli agenti scoprono che l’uomo, servendosi di una seconda chiave dell’autovettura dell’ex compagna, di nascosto aveva installato un sistema GPS per monitorare gli spostamenti della donna. Questo gli aveva permesso in più occasioni di raggiungerla nei vari impegni, anche solo per manifestare la sua presenza, in alcuni casi anche fuori città. Un atteggiamento che nella vittima aveva creato un forte senso di ansia e paura.

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La vittima racconta ai poliziotti anche di episodi dove l’ex non si era limitato semplicemente ad “osservarla da lontano”. In una circostanza non solo l’aveva aspettata sotto casa ma aveva dato anche in escandescenze, arrivando a colpirla con una serie di schiaffi al volto. L’intervento di un passante aveva posto fine all’aggressione. Quella notte l’uomo rimarrà sotto casa della vittima fino alle prime luci dell’alba, prendendo a calci la macchina della donna ed urlando a squarciagola frasi ingiuriose nei suoi confronti.

Alla luce dei fatti, gli agenti della Squadra Volante hanno arrestato il cinquantaquattrenne per atti persecutori.

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