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Tommaso Paradiso conquista Torino: all’Inalpi Arena una notte di cori, nostalgia e grandi emozioni

Fuori dall’Inalpi Arena l’attesa si respirava già dal tardo pomeriggio. Code ordinate, gruppi di amici con le magliette dei vecchi tour dei Thegiornalisti, coppie mano nella mano e tanti giovanissimi pronti a vivere una serata speciale. Quando le luci si sono abbassate alle 21 in punto, Torino ha capito subito che non sarebbe stato un concerto qualunque. Tommaso Paradiso è salito sul palco accolto da un boato, aprendo la tappa piemontese del tour “Palasport 2026”, partito con il doppio sold out di Roma e reduce dalla data milanese del giorno precedente.

La scena è essenziale ma elegante: led luminosi, atmosfere retrò, colori caldi e una band affiatata capace di dare spessore a ogni brano. Paradiso si muove con naturalezza, alternando sorrisi, battute e momenti più intimi. “Torino, quanto mi siete mancati”, dice guardando il palazzetto gremito, prima di attaccare con i nuovi pezzi di Casa Paradiso e con il singolo sanremese I romantici, accolto da un coro immediato.

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Ma è quando arrivano i classici che il pubblico esplode davvero. Su Riccione l’arena diventa una sola voce, con telefoni accesi e mani al cielo. Questa nostra stupida canzone d’amore trasforma il parterre in un gigantesco karaoke sentimentale, mentre Completamente, scelta per il gran finale, scatena l’abbraccio collettivo di migliaia di persone. Paradiso canta, si ferma, lascia spazio al pubblico e sorride compiaciuto: è il suo habitat naturale, il luogo dove le canzoni prendono vita.

Il concerto scorre per quasi due ore senza cali di tensione, mescolando nostalgia anni Ottanta, pop moderno e racconti quotidiani che parlano d’amore, estati finite e speranze ostinate. Torino risponde con calore autentico, confermando il legame speciale tra l’artista romano e il pubblico piemontese.

All’uscita, tra cori ancora improvvisati e fan emozionati, la sensazione era una sola: Tommaso Paradiso non ha semplicemente suonato a Torino. Ha regalato una notte da ricordare.

Le voci del pubblico

Giulia, 26 anni, Nichelino
“Lo seguo dai tempi dei Thegiornalisti. Sentire Riccione dal vivo mi ha fatto tornare indietro di dieci anni. Emozione pura.”

Marco e Sara, 34 e 32 anni, Torino
“Siamo venuti in coppia. Quando ha cantato Questa nostra stupida canzone d’amore ci siamo guardati e ci siamo commossi.”

Elena, 19 anni, Collegno
“È stato il mio primo concerto all’Inalpi Arena. Energia incredibile, sembrava di essere dentro un film.”

Davide, 41 anni, Moncalieri
“Paradiso sa scrivere canzoni semplici ma vere. Dal vivo rende ancora di più.”

Luca, 28 anni, Asti
“Band fortissima, audio perfetto e pubblico caldissimo. Una delle serate più belle dell’anno.”