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“Pittura Spazio Scultura” della GAM

Tempo di nuove collezioni alla GAM

Si respira aria nuova alla galleria torinese di via Magenta 31. Oggi, infatti, la GAM ha presentato un nuovo allestimento chiamato “Pittura Spazio e Scultura”, dove verranno esposte le opere di artisti italiani tra gli anni ’60 e ’80 a partire dal 15 febbraio fino al 4 ottobre 2019.

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Si tratta di una prima edizione di un programma di eventi che si succederanno su base biennale. A curare questa collezione è Elena Volpato, conservatrice e curatrice della GAM, che ricordiamo per la splendida mostra “L’emozione dei colori nell’arte” del 2017 e per aver dato vita nel 1999 alla Videoteca GAM, prima collezione pubblica di video d’artista in Italia. Con altrettanta cura è stato creato questo allestimento, che si concentra su due decenni, quando le opere italiane si muovevano con lo scopo di sovvertire i tradizionali linguaggi artistici, in rapporto di continuità cronologica e dialogica con quanto già esposto.

Le opere in mostra sono trentadue e provengono interamente dalla collezione interna, rispolverate ed esibite con uno stile accattivante. Il piano interrato, infatti, esalta questi pezzi d’arte ponendoli su superfici bianche e ben illuminate in spazi di ampio respiro, riservando anche un’area a parte per i libri d’artista.

Lo scopo è quello di far immergere il visitatore in un mondo a sé, in cui possa comunicare di nuovo con l’opera ricordando il valore sacro che è l’arte. Vediamo così finalmente una parte mancante della nostra storia italiana, artisti come Mario Merz, Luigi Ontani e Luciano Fabro in un modo inedito, riscoprendo la ricchezza delle collezioni del museo, che riprende
la sua funzione sull’arte contemporanea.

Giulia Lopopolo

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