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L’immaginifica storia di Espérer

Mercoledì 29 maggio, ore 21

L’immaginifica storia di Espérer

Parte da Torino la messa in scena della fiaba ispirata dalla vicenda dei migranti sugli scogli di Ventimiglia di Antonio Damasco

Espérer è un’isola nata dagli scogli di Ventimiglia e dall’incrocio di molte storie: dalle idee di un baffuto esploratore norvegese, dal bisogno di un drammaturgo italiano di spiegare a due bambine che cosa siano le frontiere, dalle storie e dalle interviste fatte ai migranti che oggi vivono in Italia, da un libro pieno di disegni.

Espérer è la storia che diventa utopia: sarà il Teatro delle Forme, con la produzione di The Goodness Factory, a portarla in scena nella prima tappa di un tour che vuole attraversare l’Italia: da Torino, luogo di intrecci, incontri e pensieri collettivi, alla Val di Susa, dove ci sono i nuovi scogli delle rotte di chi vuole andare; da Palermo, Napoli, fino a Genova dove è in programma, il 23 giugno, una tappa al Suq Festival.

Per tutti coloro che vorranno accogliere e seguire nel viaggio quelli che una volta erano solo scogli e oggi sono diventati un’isola, l’isola di Espérer, contribuendo a sostenere il progetto attraverso la campagna di crowdfunding, sarà consegnato un Certificato di Esistenza che si ispira al passaporto Nansen. Scienziato ed esploratore, Fridtjof Nansen ha vinto il Premio Nobel per la pace per avere inventato un passaporto che ha permesso ad apolidi, profughi delle guerre e a tutti coloro che tentavano di sfuggire ai genocidi e ai totalitarismi di emigrare in un paese diverso da quello di origine. Il Passaporto Nansen fu un documento concesso dal parlamento norvegese nel 1922 e riconosciuto da oltre 52 paesi: in totale ne furono emessi circa 450mila, fa cui ne beneficiarono Marc Chagall e Igor Stravinskij.

“L’immaginifica storia di Espérer” inizia a prendere forma nel giugno del 2015 quando molte persone provenienti dai paesi più poveri del continente africano, in transito attraverso l’Italia e diretti in Francia, furono fermati sulla linea di confine, costretti a ripararsi sugli scogli di Ventimiglia e ad accamparsi lì per oltre quattro mesi. Da quell’esperienza nacque una favola allegorica diventata un libro illustrato da Alice Tortoroglio, un modo per riuscire a spiegare a due bambine un presente assurdo attraverso una storia, un modo per immaginare un futuro possibile attraverso immagini e parole.

Info sulla campagna di crowdfunding: www.produzionidalbasso.com/project/l-isola-di-esperer.

Ingresso libero

Info

offtopictorino.it

011.0601768

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