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LA VALLE D’AOSTA ENTRA NEL CIRCUITO CULTURALE MACROREGIONALE DI ABBONAMENTO MUSEI

L’Assessorato al Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni Culturali della Valle d’Aosta comunica che, in data 28 giugno 2019, la Giunta regionale ha approvato il “Piano di estensione del progetto Associazione Abbonamento Musei alla Regione autonoma Valle d’Aosta”. Il progetto consentirà l’ingresso della Valle d’Aosta nel grande circuito culturale di Abbonamento Musei (AM), la porta di accesso al museo più grande d’Italia: una carta che unisce una comunità di meraviglia e scoperta proponendo oltre 436 istituzioni, tra musei, monumenti e mostre, come sistema unitario e integrato tra Piemonte, Lombardia e, da oggi, Valle d’Aosta.

Abbonamento Musei nasce nel 1995 per volontà degli Assessorati alla Cultura di Città di Torino, Regione Piemonte e Provincia di Torino con lo scopo di gestire e promuovere eventi cittadini legati alla promozione culturale, e dal 2015 si sviluppa in Lombardia. Oggi i Soci Fondatori sono la Regione Piemonte, la Città di Torino e la Fondazione CRT, Soci Ordinari la Regione Lombardia, la Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Museo Nazionale del Risorgimento italiano. La filosofia è quella di creare e sviluppare progetti a sostegno dello sviluppo culturale del territorio e dei suoi cittadini, operando in stretta collaborazione con le istituzioni e il tessuto culturale. Oggi Associazione Abbonamento Musei è una realtà che coinvolge più di 150.000 persone e che nel 2018 ha superato quota 1.000.000 di ingressi complessivi. Come sottolinea Simona Ricci, Direttore di Abbonamento Musei “La conclusione dell’accordo con la Regione Autonoma Valle d’Aosta che prevede l’estensione del circuito Abbonamento Musei ai 16 beni culturali valdostani è uno risultato di cui siamo estremamente orgogliosi.

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Dopo l’accordo con la Regione Lombardia che ha portato alla nascita nel 2015 di una carta lombarda, ancora una volta si conferma che Abbonamento Musei è un modello di riferimento sui temi della valorizzazione del patrimonio e del coinvolgimento del pubblico. Siamo convinti che il presente accordo sia una grande opportunità di crescita per la nostra Associazione sia perché si arricchisce ulteriormente l’offerta per i nostri 150.000 abbonati sia perché si consolida una progettualità che vede coinvolte tre Regioni e che sarà sicuramente il punto di partenza per progettare insieme nuove azioni di valorizzazione”. Per la Valle d’Aosta – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – questo accordo rappresenta un traguardo storico perché è la conclusione di un percorso iniziato anni fa con la “Restitution” che ha permesso nel tempo di valorizzare il nostro ampio patrimonio culturale dedicato alla Comunità, anche in chiave di sviluppo turistico, e che ha portato ai grandi risultati di questi anni nel campo del turismo culturale. Riteniamo che l’estensione ai nostri beni culturali del circuito Abbonamento Musei costituisce una svolta che non potrà che portare beneficio a tutto il nostro sistema, permettendo di promuovere a un vasto pubblico di abbonati tutte le nostre eccellenze e al tempo stesso di implementare di fatto la visibilità della nostra regione. Mostre e musei, residenze reali, ville, castelli, giardini, parchi, monumenti, fortezze, siti archeologici, collezioni pubbliche e private: al circuito di Abbonamento Musei si andranno ad aggiungere stabilmente, ad inizio autunno, 16 siti culturali valdostani: Château de Fénis, Château d’Issogne, Château de Verrès, Castel Savoia di Gressoney-Saint-Jean, Castello Reale di Sarre, Château Sarriod de la Tour, di Saint-Pierre, Castello Gamba – Arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta, Area Megalitica di Aosta, Museo Archeologico Regionale – MAR di Aosta, Teatro Romano di Aosta, Criptoportico forense di Aosta, Chiesa paleocristiana di San Lorenzo di Aosta, Ponte acquedotto di Pont d’Ael, Centro Saint Benin (sede espositiva di Aosta), Museo archeologico regionale (sede espositiva di Aosta) e il Forte di Bard.

Si precisa che il Forte di Bard risulta legato, con una convenzione, ad Abbonamento Musei sin dal 2006 ed ha rappresentato, a tutti gli effetti, il primo passo verso questa nuova alleanza. Si sottolinea che in una seconda fase del progetto la Regione Valle d’Aosta intende proporre l’adesione al circuito a ulteriori musei, monumenti, sedi espositive della regione. L’Abbonamento Musei è uno strumento che, tra l’altro, favorisce il percorso identitario consentendo un processo di riappropriazione del patrimonio culturale dei singoli territori stimolando così il turismo di prossimità. Lo sviluppo in senso macroregionale dell’Abbonamento Musei ha permesso di costruire nel tempo un sistema di comunicazione e di servizi che parla a un pubblico sempre più vasto, facilitando la fidelizzazione del pubblico dei cittadini al patrimonio culturale. L’ingresso della Valle d’Aosta nel circuito di AM consente la fruizione di centinaia di siti e musei distribuiti capillarmente tra la Valle d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia: una chiave d’accesso a una straordinaria offerta culturale extra-regionale comprensiva anche di eventi, mostre temporanee, proposte specifiche e attività destinate, di volta in volta, ad un target ampio e variegato. Con l’ingresso in Abbonamento Musei, le realtà culturali della Valle d’Aosta entreranno nel circuito di comunicazione dell’Associazione; oltre al sito internet www.abbonamentomusei.it, anche la seguitissima newsletter quindicinale, le pagine Facebook e l’account Instagram seguiti dagli abbonati di Piemonte e Lombardia, e in profilo Twitter @Abb_Musei. Il progetto diventerà di fatto operativo e fruibile a decorrere dal 28 settembre 2019, dopo il necessario avviamento di tutte le strumentazioni necessarie alla vendita e alla vidimazione dei biglietti.

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