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La Ferrero lancia lo “smart working”: un giorno alla settimana, si lavora da casa

L’azienda dolciaria Ferrero ha deciso di sperimentare un nuovo tipo di progetto, vale a dire il cosiddetto smart working: un giorno alla settimana, anziché lavorare in ufficio, in sede, come solitamente accade, si lavorerà a casa o in un altro luogo, a patto che esso sia attrezzato e connesso.

Un progetto pilota che, in un primo periodo, riguarderà 100 dipendenti della Società che hanno sede ad Alba (Ferrero Commerciale Italia, Ferrero Technical Services e Soremartec Italia), ma si ha già l’obiettivo di estenderlo al resto dei dipendenti “con un lavoro idoneo e compatibile“. L’iniziativa in questione deriva, in larga parte, da un accordo firmato dalle rappresentanze sindacali.

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Il vasto assortimento di prodotti offerto alla propria clientela dal gruppo dolciario Ferrero.

I dirigenti della Ferrero, al riguardo, hanno spiegato che:

“Offrire l’opportunità di un viaggio in meno alla settimana è senza dubbio un vantaggio per tutti, in termini di costi individuali di spostamento e di tempo risparmiato, ma in futuro anche di tutela per l’ambiente. La formula dello “smart working” rappresenta un ulteriore tassello, unito allo sviluppo del “car sharing” e alla fruizione del trasporto pubblico sempre più utilizzato che renderà la nostra azienda, una volta a pieno regime, ancora più sostenibile.”

La fase sperimentale si chiuderà a settembre e poi, a seconda dell’esito di essa, si deciderà se portarla avanti o meno e se estendere, come detto sopra, la validità del progetto anche al resto dei dipendenti.

Servizio a cura di Antonello Preteroti

 

 

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