Nel cuore di Sanremo, tra le vie acciottolate del centro storico e le vetrine scintillanti del commercio turistico, si cela un dettaglio urbano che sorprende e incuriosisce: un turet torinese, trapiantato dalla sua città d’origine e collocato qui, in Liguria, come piccolo monumento alla quotidianità.
Il turet, così chiamato per via del toro in rilievo che ne adorna la parte frontale (simbolo della città di Torino), è una fontanella in ghisa che fa parte del paesaggio urbano del capoluogo piemontese dal 1862. A Torino se ne contano oltre 800 esemplari, e per molti abitanti rappresenta molto più di una semplice fonte d’acqua: è memoria, identità, e utilità al tempo stesso. Trovarne uno a Sanremo, in un contesto completamente diverso, è come scoprire un frammento di un’altra città, un segno silenzioso ma eloquente di un legame più profondo tra luoghi solo apparentemente lontani.
Un oggetto fuori posto… ma non fuori contesto
A incorniciare la fontanella, una struttura metallica ad arco, che ricorda quasi una nota musicale o un’insegna liberty, come a voler sottolineare l’estetica del manufatto e attirare l’attenzione dei passanti.
Collocata in una piazzetta tranquilla, circondata da negozi, serrande abbassate e il silenzio del primo mattino, questa fontanella sembra quasi un custode urbano, testimone silenzioso del passare delle stagioni turistiche e della vita quotidiana che scorre.
Origine e possibile spiegazione
Ma come è finito un turet torinese a Sanremo? Non esistono fonti ufficiali che documentino esattamente la sua installazione, ma è possibile ipotizzare alcune spiegazioni:
- Omaggio culturale: potrebbe trattarsi di un regalo o un’iniziativa di gemellaggio simbolico tra comuni, come spesso accade tra città italiane per celebrare amicizie o collaborazioni.
- Riutilizzo urbano: non è raro che vecchi elementi dell’arredo urbano, dismessi o restaurati, vengano ricollocati in contesti differenti per motivi estetici o funzionali.
- Presenza piemontese a Sanremo: la Liguria occidentale è da sempre meta prediletta dai piemontesi, e in particolare dai torinesi, per villeggiature e seconde case. Un turet a Sanremo potrebbe quindi essere un segno tangibile di quella “migrazione temporanea” che unisce le due regioni.
Un simbolo di identità che viaggia
Al di là della sua funzione pratica, oggi probabilmente dismessa, il turet di Sanremo diventa simbolo di memoria urbana itinerante. Non solo ricorda Torino, ma trasporta con sé un intero immaginario: la pausa estiva con un sorso d’acqua fresca, i bambini che ci giocano attorno, i nonni che ne decantano l’utilità di una volta.
In un mondo dove gli arredi urbani tendono all’uniformità, un elemento come questo spicca per unicità e significato. Non è solo un oggetto “fuori posto”, ma una piccola opera d’arte funzionale che racconta una storia di appartenenza, viaggio e affetto.
Il turet di Sanremo è dunque molto più di una curiosità: è un ponte tra città, un segno d’identità che continua a parlare, anche lontano da casa.

Vivatorino Notiziario della citta' di Torino















