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Il 2022 della Regione Piemonte iniziato nel suo grattacielo. 205 metri di altezza e 44 piani

È stato il grattacielo che diventerà la nuova Sede Unica ad ospitare la conferenza stampa di inizio anno della Regione Piemonte, durante la quale il presidente Alberto Cirio e gli assessori hanno tracciato gli obiettivi e le sfide dei prossimi 12 mesi. Se il 2021 è stato l’anno del vaccino, il 2022 dovrà essere l’anno della svolta.

Una scelta che ha una precisa motivazione. “Dopo 10 anni di cantiere – ha annunciato Cirio – questa è la prossima opera che sbloccheremo e completeremo nel 2022, come abbiamo già fatto nei nostri primi due anni alla guida del Piemonte con altre opere rimaste a lungo ferme, come l’ospedale di Verduno, la Tav, l’Asti-Cuneo, la Pedemontana. Mi hanno insegnato fin da piccolo che le cose che si cominciano si finiscono. E noi renderemo questo palazzo un simbolo della Regione che vogliamo. Una Regione che non lascia opere incompiute. Per anni questo grattacielo è stato protagonista di una pagina non bella della vita cittadina, ora vogliamo invece che diventi una pagina bella, perché il primo modo di rispettare i cittadini è quello di rispettare i loro soldi”.

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Con i suoi 205 metri di altezza e 44 piani che ospiteranno tutti gli uffici e oltre 2.000 dipendenti, il grattacielo sarà il terzo edificio più alto d’Italia. Il 10 ottobre verranno consegnati i documenti di agibilità, frutto di un lavoro costante e puntuale che la Giunta ha portato avanti in questi due anni, pur nelle difficoltà della pandemia, per sbloccare le lungaggini che avevano causato lo stallo del cantiere. “L’investimento complessivo è di 236 milioni di euro e consentirà un risparmio annuo di 18 milioni dei canoni di locazione e delle spese connesse alle sedi attualmente necessarie – ha precisato l’assessore al Bilancio e al Patrimonio Andrea Tronzano – Un introito importante arriverà anche dalla valorizzazione di alcuni degli edifici di proprietà regionale. Quelli di maggior pregio, come il palazzo di piazza Castello, non saranno venduti: resteranno di proprietà dei cittadini piemontesi e li faremo confluire in un fondo immobiliare che ci consentirà di renderli una fonte di reddito”.

Campagna vaccinale

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per fare il punto sulla campagna vaccinale del Piemonte che, con oltre 8 milioni di dosi complessive somministrate,  ha consentito di mettere in sicurezza con ciclo completo l’80% della popolazione over5 vaccinabile. Il 60% di coloro che hanno maturato i 150 giorni per il richiamo booster hanno già ricevuto anche la terza dose: 1,5 milioni quelle somministrate finora. Sono invece 637.000 coloro che non hanno ancora scelto di aderire alla vaccinazione: 438.000 over12 (ma erano 800.000 ad agosto) e 199.000 nella fascia 5-11 anni.

“Siamo alla terza dose e continuiamo a essere sopra la media nazionale per numero di dosi inoculate, il che dimostra il grande sforzo che la nostra sanità sta facendo”, ha ricordato il presidente, che ha poi evidenziato che “visto il numero dei contagi, ad una lettura superficiale si potrebbe dire che il vaccino non serve a niente. Ma è una lettura profondamente sbagliata: l’anno scorso tutto era chiuso, oggi tutto è aperto ma abbiamo un quinto delle ospedalizzazioni dell’anno scorsoQuesto si giustifica solo con la vaccinazione, che funziona. L’80% dei piemontesi ha superato il ciclo primario di vaccinazione: la macchina ha lavorato bene e tanto, e presto raggiungeremo le 50,000 vaccinazioni al giorno. La macchina vaccinale si è adeguata in 48 ore a un Green pass la cui validità è passata da 9 a 6 mesi. Eppure ce la facciamo, stiamo convocando tutti, e questo criterio della convocazione funziona perché parliamo di un richiamo: è la Regione che si attiva e calcola quando è il momento di farlo”. 

Pnrr

Altro argomento la ripartenza e le risorse in arrivo dal Pnrr: circa 2 miliardi di euro i fondi già atterrati in questi mesi, una cifra importante che, insieme alla programmazione europea 2021-2027 e ai fondi del Piano di sviluppo rurale, del Fondo sociale europeo e del Fondo per lo sviluppo regionale, si stima possano portare in Piemonte oltre 10 miliardi di euro. “Sono risorse enormi – ha ricordato il presidente Cirio – e la Regione lavorerà in sinergia e dialogo con tutto il territorio affinché queste risorse vengano spese  bene, velocemente e per quelle che sono le reali esigenze. Ho vissuto con grande favore la nascita della cabina di regia con il Comune di Torino e gli Atenei torinesi, che ci permette scelte condivise e per questo più efficaci. Le scelte strategiche si fanno insieme, il metodo sta dando i suoi frutti e lo replicheremo in tutte le province”.

Edilizia sanitaria

Dal Pnrr arriveranno in particolare alla sanità piemontese circa 535 milioni: quasi 133 per 90 Case della Comunità (8 di queste saranno finanziate con risorse della Regione); 7,4 per 43 Centrali operative territoriali; 66,4 milioni per 27 ospedali di comunità; 96,3 per la digitalizzazione dei Dea; quasi 79 per l’ammodernamento delle grandi apparecchiature; circ 139 per la sicurezza (antisismica e antincendio) degli ospedali.

L’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi ha sottolineato, inoltre, che prosegue l’iter per la realizzazione di 6 nuovi ospedali finanziati con i fondi Inail per un investimento complessivo di circa 1,3 miliardi di euro: Amedeo di Savoia e Maria Vittoria a Torino, Ivrea, Vercelli, Cuneo, Savigliano-Saluzzo e Alessandria, oltre ai due nuovi ospedali del VCO e dell’Asl Torino5, già finanziati con un precedente Dpcm.

Il 2022 sarà un anno in cui si procederà con interventi importanti anche su altri ospedali: dagli 8 milioni di euro per l’ospedale infantile di Alessandria al cantiere per l’ospedale della Valle Belbo, sbloccato con un finanziamento di 14 milioni. A Novara verrà bandita a breve la nuova gara per la realizzazione della Città della Salute e della Scienza, mentre proseguirà a Torino la bonifica del primo lotto del sito in cui sorgerà il nuovo Parco della Salute, insieme alla consegna dei progetti definitivi e dell’aggiudicazione dei lavori in estate. Presso l’aeroporto di Levaldigi verrà inoltre realizzato per la Maxiemergenza un progetto internazionale (EMT2s), con uno stanziamento di 3,5 milioni della Regione e l’operatività finanziata dall’UE.

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