Gennaio 1985 è rimasto impresso nella memoria collettiva come il mese della “nevicata del secolo”, un evento meteorologico straordinario che colpì duramente il Centro-Nord Italia, trasformando città e paesaggi in scenari quasi irreali. Anche Torino fu tra i centri maggiormente interessati da un’ondata di gelo e neve senza precedenti, che mise in ginocchio la città ma lasciò immagini ancora oggi iconiche.
Nel capoluogo piemontese la neve iniziò a cadere in modo intenso nei primi giorni di gennaio, accumulandosi rapidamente e superando in alcune zone i 50 centimetri. Le temperature rigidissime, spesso ben al di sotto dello zero, impedirono lo scioglimento del manto nevoso, aggravando le difficoltà per la circolazione e i servizi essenziali. Il traffico si bloccò, molti mezzi pubblici rimasero fermi e numerose scuole furono costrette a chiudere per giorni.
Torino si svegliò così avvolta in un silenzio ovattato: piazza Castello, via Roma, i viali alberati e le rive del Po apparivano trasformati in cartoline invernali, mentre la vita quotidiana procedeva a rilento. I torinesi riscoprirono una città diversa, sospesa nel tempo, tra disagi e stupore, con bambini a giocare nella neve e cittadini costretti a spostarsi a piedi o con mezzi di fortuna.
L’eccezionalità dell’evento non riguardò solo il Piemonte. In quei giorni, a Milano caddero oltre 80 centimetri di neve, paralizzando completamente la metropoli lombarda. La perturbazione interessò anche Bologna, Genova e vaste aree del Nord e del Centro Italia, arrivando a provocare una rara e memorabile nevicata a Roma il 6 gennaio, evento quasi unico per la Capitale. Neve e gelo raggiunsero persino alcune zone del Sud Italia, rendendo l’ondata di maltempo davvero nazionale.
A distanza di quarant’anni, la nevicata del 1985 resta un punto di riferimento nella storia climatica di Torino e dell’Italia. Un episodio che ha segnato un’intera generazione e che ancora oggi viene evocato ogni volta che una perturbazione invernale promette fiocchi abbondanti, ma che difficilmente riesce a eguagliare quell’inverno leggendario.

Vivatorino Notiziario della citta' di Torino














