Luci d’Artista Torino. Con 4 nuove opere, le luci si accenderanno da venerdì 24 ottobre a domenica 11 gennaio

Torino si prepara a illuminarsi con la ventottesima edizione di Luci d’Artista, il tradizionale appuntamento con l’arte contemporanea, che quest’anno si arricchisce di quattro nuove opere realizzate da grandi artisti italiani e internazionali. Le luci si accenderanno da venerdì 24 ottobre a domenica 11 gennaio.

Una delle nuove opere della collezione sarà firmata da Tracey Emin, una delle artiste britanniche più celebri del panorama contemporaneo, che porta a Torino un’installazione al neon donata alla città dalla Fondazione CRT. Emin, nata a Londra nel 1963, ha rappresentato la Gran Bretagna alla Biennale di Venezia nel 2007 ed è stata insignita nel 2024 del titolo di Dame Commander of the British Empire per il suo contributo alle arti visive. Alle OGR Torino sarà invece presentato un progetto speciale del Soundwalk Collective, collettivo multidisciplinare che lavora con il suono, realizzato in collaborazione con l’icona globale del rock Patti Smith e con Philip Glass, tra i principali esponenti del minimalismo musicale. Riccardo Previdi, artista milanese attivo tra Milano e Zurigo, porta una luce concepita nell’ambito della partnership con le Nitto ATP Finals, mentre Gintaras Didžiapetris, tra le voci più originali della scena lituana e già presente alla Biennale di Venezia, arricchisce la collezione grazie al supporto del Lithuanian Culture Institute.

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Altra novità di questa edizione è la sezione DUET, dedicata alle collaborazioni internazionali. DUET nasce per creare una rete di scambi artistici che permetterà a Luci d’Artista di superare i confini nazionali e ampliare il pubblico, arricchendo la collezione con nuove produzioni realizzate insieme a istituzioni straniere. In parallelo, la sezione Costellazione si espande oltre Torino, con partnership importanti come la Triennale di Milano e il MAC Musée d’Art Contemporain di Lione. La manifestazione rafforza poi la collaborazione con GAM, Castello di Rivoli e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che partecipano attivamente alla programmazione delle Luci attraverso il prestito e il restauro di opere, lo sviluppo di progetti educativi e laboratori, e la promozione congiunta delle attività espositive, consolidando così la rete culturale cittadina e favorendo un dialogo continuo tra collezioni pubbliche e progetti di arte contemporanea nello spazio urbano.

Grazie al supporto del Gruppo Iren, della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, dell’Unione Industriali Torino e di NeonLauro, prosegue inoltre il programma di restauro e aggiornamento tecnologico delle opere, con una riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale. Tra gli interventi di quest’anno, il restauro di Doppio Passaggio di Joseph Kosuth, una delle installazioni storiche della manifestazione, collocata sul Ponte Vittorio Emanuele I.

La rassegna ha ricevuto anche un importante riconoscimento nazionale. Il progetto The Radiant Van del collettivo anonimo CANEMORTO è infatti tra i vincitori della quattordicesima edizione dell’Italian Council. L’opera, concepita come installazione luminosa e mezzo itinerante, debutterà nel 2026 a Lubiana per poi entrare nella collezione di Luci d’Artista a partire dalla ventinovesima edizione.