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ECOPHILIA Esplorare l’alterità, sviluppare empatia 9 giugno – 5 dicembre 2021 museo della montagna Torino

ECOPHILIA
Esplorare l’alterità, sviluppare empatia
Franco Ariaudo, Lia Cecchin, Cleo Fariselli, Marco Giordano, Corinna Gosmaro, Caterina Morigi A cura di Andrea Lerda

9 giugno – 5 dicembre 2021

La stagione espositiva 2021 del Museo Nazionale della Montagna prende avvio con la mostra Ecophilia. Esplorare l’alterità, sviluppare empatia. Il progetto prosegue il Programma Sostenibilità avviato dal Museo nel 2018 con Post-Water,seguita da Under Water (Filatoio di Caraglio) e Tree Time (in sede e al MUSE di Trento): esposizioni caratterizzate da una narrazione che − grazie al dialogo tra arte, scienza e collezioni del Museo − ha concentrato l’attenzione sulle conseguenze dell’impatto antropico sulla Terra, nonché sulle possibili sinergie tra specie umana e natura.
Ecophilia, che mette in dialogo le opere di sei artisti torinesi, o legati al capoluogo piemontese, prodotte appositamente per l’occasione,percorre una nuova traiettoria che, come anticipato dal sottotitolo, prova a esplorare nuove forme di relazione con l’alterità e il bisogno di sviluppare un sentimento di empatia con la natura. Nell’ambito di un dibattito globale sul bisogno di esplorare nuove forme di coesistenza e di sostenibilità, la mostra prova ad affrontare il problema ambientale da un punto di vista più ontologico

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Cleo Fariselli, Me as a Star (Vallée Etroite), 2021
La mostra si sviluppa attorno al concetto di “ecophilia”, inteso, secondo la definizione di Ruyu Hung − Professoressa di Filosofia dell’Educazione presso il Dipartimento di Educazione della National Chiayi University di Taiwan − come idea guida per concepire un nuovo senso di empatia e di affinità con lo spazio-natura in cui viviamo. Un traguardo che possiamo raggiungere passando da un pensiero antropocentrico a uno postantropocentrico ed ecocentrico, abbracciando una nuova visione multispecie del mondo, creando nuove narrazioni e costruendo nuove costellazioni di opportunità. Allargando la visione dal piano artistico a quello sociale, Ecophilia pone le basi per l’osservazione della montagna quale luogo privilegiato per l’”ecopedagogia” teorizzata da Ruyu Hung e per un rinnovamento dei modelli educativi.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo bilingue con testi del curatore e di Rosi Braidotti − Filosofa e Distinguished University Professor all’Università di Utrecht; Giuseppe Barbiero − Biologo e Professore di Ecologia all’Università della Valle d’Aosta; Ruyu Hung −Professoressa di Filosofia dell’Educazione presso il Dipartimento di Educazione della National Chiayi University, Taiwan, oltre a una serie di importanti commenti alle opere in mostra.

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Corinna Gosmaro, CHUTZPAH!, 2021

In occasione di Ecophilia, il Museomontagna prosegue il dialogo con realtà produttive sensibili alle urgenze ambientali e il proprio impegno ad adottare soluzioni allestitive a basso impatto ambientale. Per questo progetto il Museo si avvale della sponsorizzazione di treimportanti aziende. Grazie alla partnership con Aquafil, lo spazio espositivo è rivestito di moquette realizzata da ege carpets in ECONYL®, fibra in nylon derivata dalla rigenerazione di rifiuti recuperati in tutto il mondo. Il processo di rigenerazione ECONYL® trasforma infatti quello che era un rifiuto in un filato rigenerabile all’infinito, conservando le medesime caratteristiche del nylon da materia prima vergine.
Il marchio Essent’ial è presente in Ecophilia con una serie di Eco-pouf realizzati in fibra di cellulosa lavabile. L’azienda è dal 2006 una delle realtà italiane più attente alla sperimentazione di materiali ecosostenibili e all’utilizzo di materie riciclate o riciclabili.
Ecophilia nasce inoltre grazie alla collaborazione con lo stabilimento L’Oréal di Settimo Torinese. Il Gruppo L’Oréal − da tempo impegnato nella riduzione delle emissioni di CO2, dell’impatto ambientale della propria produzione industriale e nell’impiego di energie rinnovabili − sta rafforzando l’impegno in materia di Agenda 2030, attraverso il programma “L’Oréal for the Future” per una trasformazione ulteriore della propria vision, degli obiettivi e della responsabilità dell’azienda per far fronte alle sfide globali.

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