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Dieci arresti e denunciati per le devastazioni nel centro di Torino. Recuperata la refurtiva di Gucci

Il bilancio complessivo è di 10 arresti e 4 denunciati
Lunedi sera a Torino, in Piazza Vittorio Veneto e in Piazza Castello, si sono svolte due manifestazioni parallele contro le misure governative di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

L’afflusso dei manifestanti è iniziato alle ore diciannove, circa 2.500 i partecipanti. L’iniziativa ha da subito mostrato un duplice volto: da un lato commercianti, ristoratori e piccoli imprenditori che hanno espresso pacificamente il loro dissenso, dall’altro un folto gruppo di persone, parzialmente travisati, con atteggiamenti manifestamente aggressivi e provocatori.

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Ben presto la componente violenta della manifestazione ha preso il sopravvento, iniziando a lanciare sassi, bombe carta, bottiglie in direzione delle Forze dell’Ordine schierate a presidio di Piazza Castello. I facinorosi sono stati identificati dalla Digos della Questura di Torino: si tratta di appartenenti alle frange ultrà della Juventus e del Torino, delinquenti comuni, molti con numerosi precedenti di polizia. Tra i violenti, nessuno è risultato essere commerciante o proprietario di un’attività commerciale, a riprova della netta distinzione tra quanti hanno manifestato legittimamente e quanti hanno inteso strumentalizzare il dissenso con l’intento di creare disordini e scontri con le FF.OO.   

Dal ritrovo in Piazza Castello, i facinorosi già delle ore venti hanno tentato di assaltare il palazzo della Regione, saldamente presidiato dalle Forze dell’Orine. Gruppi di incappucciati si sono quindi riversati nelle strade del centro per saccheggiare e devastare diversi negozi, in particolare di Via Roma e via Lagrange. Attaccati anche bar e ristoranti. Contemporaneamente altri manifestanti hanno percorso via Po con l’intento di infiltrarsi nella manifestazioni in Piazza Vittorio; altri ancora hanno appiccato il fuoco vicino al Teatro Regio, incendiando masserizie, cassonetti e monopattini.

Due ore di scontri intensi, durante i quali i gruppi di violenti si sono mossi con una strategia precisa: quella di dispendere la forza impiegata nel dispositivo di ordine pubblico che invece ha resistito, mantenendo la tutela degli obiettivi sensibili e soprattutto impedendo ai violenti di riversarsi in Piazza Vittorio, così da tenere separati gli scenari delle due manifestazioni.

Le FF. OO, hanno risposto alla violenza con diverse cariche di alleggerimento e lacrimogeni che non hanno causato feriti tra i manifestanti. Sono dieci, invece, i feriti tra le Forze dell’Ordine.

La risposta della Questura di Torino non si è fatta attendere. Il dispositivo di ordine pubblico è stato integrato dall’azione dell’U.P.G.S.P. che ha permesso di recuperare una parte consistente della merce sottratta ai negozi delle vie del centro e di arrestare cinque persone per furto aggravato e resistenza aggravata a  pubblico ufficiale. Altre due sono state denunciate a piede libero per furto.     

La Digos della Questura di Torino ha inoltre arrestato cinque persone per resistenza, lesioni  aggravate a P.U. e danneggiamento in concorso, altri due denunciati, appartenenti a gruppi ultrà, per gli stessi reati.

Il bilancio complessivo è di 10 arresti e 4 denunciati. Continua però l’attività investigativa della Questura di Torino che in questo momento sta visualizzando centinaia di telecamere di sorveglianza e svolgendo sopraluoghi finalizzati all’individuazione di ulteriori responsabili.

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