Home / In evidenza / Coldiretti Piemonte – peste suina africana: inaccettabile situazione di stallo a 2 mesi da approvazione dell’ordinanza regionale
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Coldiretti Piemonte – peste suina africana: inaccettabile situazione di stallo a 2 mesi da approvazione dell’ordinanza regionale

Ancora nessun abbattimento in area indenne

Ormai siamo a due mesi dalla firma dell’ordinanza regionale per il depopolamento dei cinghiali ed il risultato dell’applicazione delle misure straordinarie lascia molto a desiderare con azioni, ancora, completamente inattuate, soprattutto nell’area indenne”. E’ quanto evidenziano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale nel ricordare che l’obiettivo è di arrivare ad abbattere almeno 50 mila cinghiali.

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“Se da un lato, la scorsa settimana, sono finalmente state fornite le indicazioni operative per l’autocostruzione di gabbie e recinti di cattura e sono iniziati i primi abbattimenti nell’area infetta, dall’altro siamo ancora a quota zero abbattimenti straordinari nella zona indenne – continuano Moncalvo e Rivarossa -. C’è, quindi, una inspiegabile lentezza dell’intero meccanismo e sta mancando, da parte della Regione, delle Province, degli istituti venatori e dei Parchi, una sinergia ed una collaborazione utile a far partire tempestivamente l’operatività di tutti i contenuti innovativi dell’ordinanza del 15 marzo scorso, bloccata, invece, da inutili cavilli, prese di posizione inaccettabili e strumentali interpretazioni delle disposizioni da parte di diverse amministrazioni provinciali – continuano Moncalvo e Rivarossa -.  Molti ATC e CA hanno addirittura bloccato strumentalmente le azioni di contenimento ordinarie che, invece, dovrebbero procedere senza alcuna interruzione, come chiaramente previsto dall’ordinanza regionale. Così, ad oltre quattro mesi dall’inizio dell’emergenza PSA, è in corso un aumento significativo dei danni causati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole. Una condizione che costituisce un paradosso inaccettabile per le imprese agricole piemontesi che devono già fronteggiare gli sconvolgimenti del mercato ed i forti rincari dovuti alla guerra ucraina, oltre agli effetti delle pesanti limitazioni in zona infetta e buffer. E’ necessaria, quindi, una presa di posizione rapida e determinata della Regione affinché le Province attivino, senza ulteriori ritardi, tutte le disposizioni innovative dell’ordinanza, con procedure snelle e univoche in tutto il territorio regionale. Mentre è urgente una azione puntuale – concludono – di controllo di tutti gli istituti venatori inadempienti, procedendo con il commissariamento dei comitati di gestione degli ATC e CA che dovessero ancora rallentare irresponsabilmente gli abbattimenti”.

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