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Coldiretti Piemonte-brexit: tutelare le esportazioni del made in Piemonte

Bisogna tutelare i 3,4 miliardi di euro di esportazioni agroalimentare Made in Italy in Gran Bretagna che si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in riferimento all’ ipotesi di No deal sulla Brexit.

Tra i prodotti piemontesi maggiormente apprezzati in Gran Bretagna ci sono il vino, i mirtilli ed i formaggi. In particolare, il vino made in Piemonte viene assorbito dai britannici per il 20% della produzione e le bollicine vanno per la maggiore. Tra i formaggi a farne le spese potrebbe essere, soprattutto, il Gorgonzola, tipico del Piemonte che, nell’ultimo anno, ne ha prodotto 40 mila tonnellate, circa il 50% della produzione nazionale.

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“Occorre evitare – affermano Roberto Moncalvo  presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa delegato confederale – l’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali alle esportazioni Made in Piemonte. A preoccupare è anche la tutela giuridica dei prodotti a indicazioni geografica e di qualità (Dop/Igp) che incidono per circa il 30% sul totale dell’export agroalimentare Made in Italy. Con l’uscita dall’Unione Europea si teme anche che si affermi in Gran Bretagna una legislazione sfavorevole alle esportazioni agroalimentari italiane come ad esempio l’etichetta nutrizionale a semaforo sugli alimenti che si sta diffondendo in gran parte dei supermercati inglesi e che boccia ingiustamente gran parte del Made in Italy a denominazione di origine (Dop)”.

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