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Coldiretti: no a bollini fuorvianti e a fake news che danneggiano la carne made in Piemonte

L’etichetta d’origine obbligatoria è apprezzata dall’82% degli italiani 
L’estensione dell’obbligo di etichette con l’indicazione dell’origine degli alimenti è una vittoria per 1,1 milioni di cittadini europei che hanno firmato l’iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Eat original! Unmask your food” promossa dalla Coldiretti, da Campagna Amica ed altre organizzazioni europee. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un risultato storico nell’ambito della strategia “farm to fork” del Green New Deal proposto dalla Commissione Europea che mostra tuttavia preoccupanti zone d’ombra nei fuorvianti bollini nutriscore e nei pregiudizi sui consumi di carne e sugli allevamenti.

“L’etichetta con l’indicazione di origine degli alimenti risponde alle aspettative della stragrande maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. E’, quindi, incoerente la scelta a favore del bollino nutriscore che rischia di promuovere i prodotti industriali delle multinazionali con indicazioni allarmistiche, fuorvianti, discriminatorie ed incomplete che favoriscono prodotti artificiali di cui in alcuni casi non è nota neanche la ricetta e finiscono per escludere paradossalmente alimenti sani e naturali. Sono, infatti, inaccettabili i sistemi di informazione visiva come il semaforo inglese, ma anche il nutriscore francese che invece di informare il consumatore cercano di influenzarlo nei suoi comportamenti orientandolo a preferire prodotti di minore qualità.

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In questo contesto, nonostante lo stralcio dal testo finale del documento di considerazioni che miravano a ridurre i consumi e la produzione di carne, permane la preoccupazione per le misure che, direttamente o indirettamente, rischiano di compromettere la sostenibilità economica del settore, attraverso affermazioni false e strumentali sull’attività di allevamento e sul consumo di prodotti di origine animale. Il Piemonte detiene – ricordano Moncalvo e Rivarossa – il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico regionale. Invitiamo i consumatori a prestare attenzione nella fase di acquisto e i macellai, insieme alla grande distribuzione del territorio, a valorizzare le nostre produzioni, prediligendo la carne etichettata secondo i disciplinari previsti dai consorzi e cooperative piemontesi: questo consente di avere una garanzia sulla qualità, salubrità e provenienza del prodotto. Scegliere di acquistare nelle aziende o nei mercati Campagna Amica, infine, vuol dire avere la certezza di portare in tavola prodotti freschi, genuini e tracciabili”.

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