Anche Torino, come Praga, Amsterdam e Chicago, ospiterà dal 5 dicembre 2025 il Museo delle Torture e dei Serial Killer. La nuova esposizione trova casa alla Promotrice delle Belle Arti, in via Diego Balsamo Crivelli 11, nel cuore del Parco del Valentino.
In un periodo segnato da conflitti globali, femminicidi e un crescente clima di aggressività, il museo vuole essere uno strumento educativo per ricordare ciò che non dovrebbe mai più ripetersi. L’allestimento occupa 1.500 metri quadrati e raccoglie testimonianze, reperti e documenti legati all’epoca dell’Inquisizione, segnata dalla ferocia del domenicano Tomás de Torquemada, primo e più noto Grande Inquisitore di Spagna tra il 1483 e il 1498.
Il percorso espositivo presenta circa cento strumenti di tortura, provenienti dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano e dal Museo di Criminologia di San Gimignano. Tra i pezzi più impressionanti:
- La Ghigliottina,
- La Sedia Inquisitoria, dotata di aculei che penetravano nella carne della vittima,
- Il Banco di Stiramento, con cui si provocavano dolorose dislocazioni di articolazioni.
Accanto alla parte storica, il museo ospita anche una sezione gratuita dedicata ai serial killer più famosi dell’epoca contemporanea, tra cui Ed Gein, il “Macellaio di Plainfield”, e Donato Bilancia, autore di diciassette omicidi e condannato a tredici ergastoli.
L’obiettivo dell’esposizione non è spettacolarizzare la violenza, ma promuovere consapevolezza e responsabilità. Il museo si propone infatti come risorsa didattica per scuole e università, per stimolare riflessioni su diritti umani, giustizia, pace e memoria storica.
Un invito a comprendere il passato per contribuire a costruire un futuro diverso.
Info: Museo delle Torture e dei Serial Killer – cell. 337300086

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