Il 24 febbraio 1943 nasceva Luigi Meroni, la leggendaria “Farfalla granata”. Ala destra di straordinario talento, Meroni ha incarnato come pochi altri l’essenza romantica del calcio italiano degli anni Sessanta, diventando un’icona del Torino FC e simbolo eterno per i tifosi granata.
Arrivato al Torino nel 1964, Meroni conquistò subito il pubblico con il suo stile imprevedibile: dribbling fulminanti, tecnica sopraffina, fantasia senza schemi. In campo era estro puro, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa; fuori, spirito libero e anticonformista, artista e appassionato di pittura, lontano dagli stereotipi del calciatore dell’epoca.
Con la maglia granata collezionò 103 presenze e 22 reti in Serie A, contribuendo alla conquista della Coppa Italia 1967-68 (poi assegnata dopo la sua scomparsa). La sua carriera fu tragicamente spezzata il 15 ottobre 1967, in un incidente stradale a soli 24 anni.
A oltre ottant’anni dalla nascita, Meroni resta un mito senza tempo: talento cristallino e anima ribelle, ancora vivo nella memoria e nel cuore del popolo granata.

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