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Madame Reali – Cultura e Potere

Palazzo Madama fino al 6 maggio con mostra Madame Reali documenta la vita e le azioni di due donne che impressero un forte sviluppo alla società e alla cultura artistica nello stato sabaudo tra il 1600 e il 1700: Cristina di Francia (Parigi 1606 – Torino 1663) e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours (Parigi 1644 – Torino 1724).

Veduta di Piazza Castello

Due sovrane unite dalle comuni passioni per il bello e le feste di corte ma anche dalle scelte politiche forti, entrambe ambiziose e determinate a rendere Torino una città a livello internazionale, al pari di Parigi, Vienna e Madrid arricchirono la città con nuovi corsi, palazzi e piazze. L’esposizione, collocata al primo piano del museo, è articolata in diversi ambienti con fondale rosso rubino e ripercorre cronologicamente la biografia delle due Madame Reali raccontando le parentele che le collegano alle maggiori case regnanti europee, le loro azioni politiche e culturali, le scelte artistiche per le loro residenze, le feste sontuose, la moda e la devozione religiosa.

Libretto del Gridelino

Le prime sale sono dedicate a Cristina di Francia, la prima a fregiarsi del titolo di Madama Reale. Una saletta è dedicata alle feste e ai balletti introdotti alla corte dei Savoia da Cristina di Francia, come il Gridelino Balletto alle Dame, di cui è esposto il libretto del 1653, che veniva rappresentato in occasione dell’ultimo giovedì di Carnevale. Autore di molti balletti e caroselli fu Filippo di Agliè, consigliere e amico intimo della sovrana, letterato, musicista, coreografo e ideatore di feste barocche.

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I balletti di corte erano forme miste di spettacolo, che alternavano parti recitate ad altre danzate, canto a musica vocale o strumentale, giochi d’acqua a fuochi d’artificio, tenzoni a divertimenti d’ogni genere, anche all’aperto, ma il pubblico era formato solo da gentiluomini di corte e non era raro che negli spettacoli riservati alla corte si esibissero gli stessi nobili. Maria Giovanna Battista di Savoia, donna ambiziosa, colta e raffinata, porta avanti il progetto della “città nuova di Po” con grandi committenze. Si trova a regnare un periodo segnato da grandi carestie, per aiutare i bisognosi fonda, tra le altre opere, l’Ospedale di San Giovanni, l’Ospizio di Carità, i Regi Magazzini dei Grani. A lei di deve anche l’ampliamento di Palazzo Madama con il grande scalone d’onore affidato a Filippo Juvarra e il completamento di uno dei siti devozionali più importanti della città, il Santuario della Consolata.

Oggetti da Toeletta

Nella mostra sono presenti interessanti vedute della Torino barocca, con Piazza Castello che iniziava ad assumere l’aspetto che oggi vediamo e il Castello del Valentino affacciato sul Po, bellissimo e circondato da giardini. L’esposizione è completata da oggetti d’arte, arredi, tessuti, oreficerie, ceramiche ed incisioni testimonianze dell’epoca in cui vissero queste sovrane, protagoniste emblematiche della storia europea e del potere declinato al femminile per affermare e difendere il proprio ruolo e l’autonomia del loro Stato. Questa mostra ben si inserisce in un momento in cui la nostra società esplora il ruolo delle donne di potere nella storia, si veda il celebrato film “La Favorita” e “Maria Regina di Scozia”, dove ci si interroga sul significato di essere la sola donna al potere in un universo in cui ogni cosa è declinata al maschile.

Di Monica Catalano

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