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Torino: una giornata con la Sindaca Appendino e le “Dragonette”, per la lotta contro il tumore al seno

Le Dragonette” di Torino compongono una parte del circolo “Amici del Fiume, un’associazione costituita da donne che hanno avuto la forza e il coraggio di rimettersi in gioco dopo aver combattuto la malattia tumorale al seno.




La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, giunta sul posto sabato 25 marzo 2017, ha incontrato dapprima la presidente dell’associazione, Marina Caldaro, la quale ha spiegato alla Sindaca il loro motto, ovvero Abreast in a Boat, il quale ha un doppio significato: uno sta ad indicare un “abbraccio sulla barca”,

La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, in barca con le “Dragonette”, a fianco di Marina Caldaro

mentre l’altro significa “un seno in barca”. La Caldaro ha poi fatto un breve riassunto della loro storia, raccontando come tutto fosse partito in Canada, nel 1996, per iniziativa di un medico, Don McKenzie, che ha sfidato il monito dei colleghi che spingevano a non far fare sport alle donne operate al seno.

Le “Dragonette” sono attive a Torino dal 2010 e, la nostra Sindaca, ha deciso di provare, per la prima volta, questa nuova esperienza in loro compagnia ed è lei stessa a dirlo: È la prima volta per me ed è speciale farlo con donne tanto ammirevoli e coraggiose. Le donne che compongono questo gruppo sono un cinquantina ed esse si ritrovano sul fiume solitamente tutti i martedì e giovedì sera. Il sabato mattina, invece, dalle ore 9:30, è dedicato all’accoglienza di tutte le persone che vogliono cimentarsi in questa cosa. L’uscita in barca è scandita dal suono di un tamburo, caratteristico del Dragon Boat. Sul fiume, il sabato mattina è giorno di allenamenti e, per questo, c’è un via vai continuo di canottieri e canoe, spiega Marina Caldaro.

Una volta terminato il giro in barca, soddisfatta dell’esperienza avuta, l’Appendino ringrazia le “Dragonette” e loro la ricompensano donando a Sara, la figlia della Sindaca, il peluche draghetto che le rappresenta, color rosa come la barca e le loro divise.

Servizio a cura di Antonello Preteroti