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Torino, trasporti: bip obbligatorio su tram e autobus. Ecco cosa cambia

Dopo la campagna pubblicitaria Allenati a bippare, iniziata a febbraio per promuovere l’iniziativa in questione, da ieri, martedì 2 maggio 2017, è diventato obbligatorio “bippare” ogni volta che si sale su un autobus o tram che sia.




Sanzioni e premi

Inizialmente, si era pensato a una sanzione di 3 euro, per chiunque fosse stato beccato a non farlo, ma alla fine il Comune di Torino, in accordo con la Regione Piemonte, ha deciso di optare meglio su un discorso di premi e vantaggi da dedicare ai più virtuosi, al fine di invogliare più persone possibili a obliterare il proprio biglietto ogni volta che salgono su un mezzo pubblico.

Al momento non si sanno ancora di preciso i benefici che otterranno le persone che maggiormente rispetteranno questa nuova prassi, ma l’assessorato ai Trasporti ci sta già lavorando sopra. A tal proposito, l’assessora Maria Lapietra, ha spiegato che: È inutile far pagare una sanzione a persone che già pagano un abbonamento; faremo un concorso a premi per chi bipperà di più durante l’anno. A questo si aggiungeranno delle agevolazioni, per chi non sarà mai trovato senza aver bippato, per avere riduzioni sull’abbonamento dell’anno successivo.

Bip obbligatorio su tram e bus di Torino, a partire da maggio 2017.

L’utilità di “bippare”

“Bippare” il proprio biglietto quando si sale su un tram o bus che sia è importante per sei motivi, come riporta la stessa Gtt: Perché così tutti sentono che sono un abbonato, perché è un modo per dire che la mia linea è importante, perché non bisogna sprecare risorse, ma intervenire dove serve di più, perché ci tengo a contribuire al trasporto pubblico nella mia città, perché aiuto a far capire che siamo in molti su questo mezzo, perché bippare è un gesto che vale”. Il “bip” servirà anche, sia all’assessorato che all’azienda, per la riorganizzazione delle linee di tram e bus, sulla base di quelle più utilizzate e quelle meno.

Attualmente sono 850 mila gli abbonati, per un guadagno complessivo annuo di circa 100 milioni di euro per Gtt. Gli ultimi dati diffusi dall’azienda in questione risalgono al mese di marzo, quando la campagna di comunicazione “Allenati a bippare” era appena cominciata e, allora, ci sono state circa 2 milioni 400 mila validazioni, a fronte del solo milione di gennaio, risultato dato prima che la campagna menzionata iniziasse.




I dati

Fino ad ora, stando a quanto dichiarato dalla Gtt, Il 31% delle “bippature” è stato effettuato sui tram 3, 4, 6, 9, 10, 13, 15, 16 e il 18% sugli autobus 2, 5, 11, 18, 36, 55, 62, 68.  Le linee 2, 4, 10, 13, 15 e 56 risultano attualmente quelle più “bippate”.

Servizio a cura di Antonello Preteroti