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Torino piange Erika, la donna schiacciata dalla folla in Piazza San Carlo: i genitori donano i suoi organi e la Sindaca proclama il lutto cittadino

Le sue condizioni erano già gravi fin da subito e stasera, giovedì 15 giugno 2017, alle ore 21:56, Erika Pioletti è ufficialmente deceduta presso il reparto Rianimazione dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove lei era ricoverata da quasi due settimane ormai. Travolta dalla folla in preda al panico in Piazza San Carlo, lo scorso sabato 3 giugno, per un presunto attentato rivelatosi poi soltanto un falso allarme (anche se non si sono ancora accertate del tutto le cause che hanno portato a tutto questo trambusto generale), la donna aveva riportato una diagnosi di infarto da schiacciamento e già nella mattinata odierna i medici avevano accertato un “gravissimo danno cerebrale”.




Le ultime news sui fatti successi in Piazza San Carlo

Le ultime notizie emerse, inerenti quanto successo quella tragica sera del 3 giugno, vedono formulata una nuova ipotesi, che vedrebbe alcune persone, presenti in Piazza, riscontrare  difficoltà respiratorie a causa dell’impianto di areazione del parcheggio sotterraneo; ma, ricordiamo che, attualmente si stanno vagliando varie piste, quindi nulla si può dare ancora per certo e verificato.

La decisione presa dai genitori di Erika

I genitori di Erika, una volta saputa la triste notizia, hanno espresso la volontà di donare gli organi della figlia, 38 anni, di Domodossola, la quale è risultata la più grave dei 1.527 feriti.

Le parole della Prima Cittadina

La Sindaca di Torino, Chiara Appendino, giuntagli la notizia, ha immediatamente diramato la seguente nota pubblica: “In un momento di così profondo dolore, ogni parola sarebbe superflua. Posso solo esprimere le più sincere condoglianze mie e di tutta la Città a familiari e amici di Erika. Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino”.

Diffusasi la notizia della morte di Erika sul web, anche il mondo dei “social” si è attivato, e sono in diversi quelli che chiedono alla Sindaca di annullare i festeggiamenti di San Giovanni, patrono della città, previsti per il 23 e il 24 giugno 2017.




La Società della Juventus fa sentire la sua vicinanza nei confronti dei famigliari della vittima

Anche la Juventus, sul proprio sito internet ufficiale della Società bianconera, ha dimostrato di essere vicina al dolore dei famigliari di Erika, esprimendo il pensiero che segue: “cordoglio per la scomparsa di Erika, dopo una lunga sofferenza. I fatti della sera del 3 giugno sono nel cuore di tutti i dirigenti, i tesserati e i dipendenti della Società, che si uniscono al dolore della Città”.