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Torino, cultura: la Venere di Botticelli torna esposta ai Musei Reali di Torino. Ecco tutti i dettagli della manifestazione

La Venere di Sandro Botticelli è esposta da ieri sera, venerdì 28 luglio 2017, alla Pinacoteca sabauda, di cui fa parte ufficialmente sin da quando vi era confluita con la raccolta dell’industriale biellese Riccardo Gualino, donata nel 1930; nonostante, come fanno sapere anche dallo staff dei Musei Reali, “Il dipinto è tornato all’inizio della settimana da Boston, dove era esposto al Museum of Fine Arts, mentre da febbraio aveva fatto parte al Muscarelle Museum of Art di Williamsburg, in Virginia, della più grande mostra dedicata negli Usa al maestro fiorentino”. Per festeggiare il ritorno dell’opera nella struttura di appartenenza originaria, gli organizzatori hanno organizzato una serata speciale, inserita nell’iniziativa “#Realedisera, la quale prevede l’apertura di Palazzo Reale fino alle ore 22:30, al costo di 3 Euro per chi entra dalle ore 18:30 in poi (gratuito, per chi possiede l’Abbonamento Musei).



La Venere di Botticelli, esposta all’interno di Palazzo Reale

Durata e luogo della mostra su La Venere di Botticelli

I visitatori interessati possono vedere il capolavoro di Botticelli al piano terreno, nella sezione riservata agli artisti del Rinascimento, in compagnia di Andrea Mantegna e Filippo Lippi, dove rimarrà fino alla prossima trasferta (essendo una delle opere più richieste del museo, in autunno potrebbe riprendere il ruolo di testimonial dell’arte italiana nel mondo).

Ieri sera, per tutti coloro che volevano saperne di più sul quadro in questione, è stata fatta, a partire dalle ore 21:00, una visita guidata all’opera, a cura della direttrice della Galleria Sabauda Anna Maria Bava (sempre inclusa nel prezzo del biglietto).

Il prossimo appuntamento è previsto per il 4 agosto 2017, con una nuova visita guidata alla Venere.

La storia del quadro raccontata in breve

Nell’opera è rappresentata una delle donne più belle di Firenze, le cui sembianze sono raffigurate nella Venere di Botticelli: parliamo di Simonetta Vespucci, amante di Giuliano de’ Medici, morta tragicamente all’età di 23 anni e resa come immortale dall’artista, che l’ha voluta dipingere conservandone il ricordo nel tempo.




Le Veneri rimaste di cui abbiamo traccia ancora oggi

Al momento, sappiamo che, solo tre Veneri “sopravvivono” (oltre a quella che nasce dalle acque, nel celebre capolavoro situato negli interni degli Uffizi), e possiamo attribuirle per certo al pittore e alla sua bottega: la Venere di Berlino, una conservata in una collezione privata a Ginevra e la nostra di Torino. Quest’ultima risale al 1844, quando fu acquistata da un reverendo inglese, che in seguito la cedette a un barone. L’opera si pensava perduta nell’incendio della casa di quest’ultimo, ma fu ritrovata dagli eredi, dai quali la acquistò Riccardo Gualino, per poi farla arrivare nel museo torinese.

Per ulteriori info sulla mostra, visitate il sito www.museireali.beniculturali.it

Servizio e foto a cura di Antonello Preteroti