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Torino: Barriera Milano, una vera e propria piantagione di marijuana in casa

Un arresto e due denunce della Polizia di Stato

Oltre 150 piante di marijuana sequestrate dagli agenti di Barriera Milano, insieme al prodotto già essicato e pronto per essere immesso sul mercato. Un’insospettabile signora italiana di 55 anni aveva avviato una redditizia coltivazione in casa, ove, oltre alle piante ed allo stupefacente pronto per la vendita, è stato anche ritrovato tutto il necessario per la produzione: lampade, teli di alluminio, terriccio, fertilizzanti, libri di botanica e sul giardinaggio fai da te.

La locataria dell’alloggio – L.R.R., classe 1962, con precedenti di polizia per reati contro la persona ed i patrimonio –  abitava nell’alloggio, ubicato in via Sempione, da circa un anno. Le bollette relative al consumo di energia elettrica nell’appartamento, locato in nero, degli ultimi mesi, ammontavano ad oltre 3300 euro; l’altissimo consumo è con ogni probabilità da ricondurre all’accensione costante delle lampade riscaldanti necessarie per l’essiccazione delle foglie. La donna è stata tratta in arresto per “coltivazione e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanza stupefacente”.

Il concorso è emerso con la proprietaria dell’appartamento, una cittadina italiana di 27 anni con precedenti per violazione della Legge sugli stupefacenti. La donna era presente all’interno dell’appartamento al momento  del controllo da parte degli agenti. La perquisizione presso la sua abitazione, sita in Saluggia, ove si trovava anche il compagno, cittadino cubano  quarantacinquenne posto agli arresti domiciliari, ha condotto al sequestro di un altro etto di marijuana pronta per essere venduta; la coppia, che già nel 2014  aveva  avviato una fiorente coltivazione di marijuana nel vercellese, è stata denunciata.