Home / Notizie / Torino, bambino di 10 anni punto da cinquanta vespe, mentre era in vacanza: il racconto dell’accaduto

Torino, bambino di 10 anni punto da cinquanta vespe, mentre era in vacanza: il racconto dell’accaduto

Un ragazzino torinese di 10 anni, in vacanza in questi giorni a Prazzo, nel Cuneese, lunedì 14 agosto 2’17, mentre stava giocando tranquillamente a calcio con i suoi amichetti, è stato improvvisamente attaccato da uno sciame di cinquanta vespe, che lo hanno punto più volte in quasi tutte le parti del corpo: considerato anche il fatto che gli insetti sono riusciti a intrufolarsi sia sotto la maglietta, ma anche sotto i pantaloncini.




IL RACCONTO DELL’ACCADUTO

Il tragico episodio è avvenuto proprio quando, mentre il gruppo di bambini era impegnato a giocare in strada, la palla, a un certo punto, è finita in mezzo alle ortiche e, il ragazzino di Torino, venuto nei pressi del Cuneese per andare a trovare il nonno, andando a recuperarla, è stato avvolto dalla miriade di vespe. Tornando indietro piangendo, è stato prontamente soccorso dai familiari che hanno cercato di proteggerlo, allontanando le vespe e chiamando poco dopo il 118.





I SOCCORSI INTERVENUTI SUL POSTO E LA SITUAZIONE ATTUALE DEL BAMBINO

Dato che l’incidente è avvenuto in borgata Ussola, in alta Valle Maira, è stato necessario l’intervento di un’elicottero del 118. Il principio di choc anafilattico ha spinto i sanitari a trasferire il bambino all’ospedale Santa Croce di Cuneo, per una sua maggiore sicurezza.

Stadio Olimpico Grande Torino 17\07\19
info biglietti
Tutti gli eventi PalaAlpitour
Biglietti per tutti gli spettacoli
previous arrow
next arrow
Pala Alpitour 14-15 febbraio 2019 info biglietti
Stadio Olimpico Grande Torino 17\07\19
info biglietti
Tutti gli eventi PalaAlpitour
Biglietti per tutti gli spettacoli
previous arrow
next arrow
Slider

Una volta arrivato al Pronto Soccorso, i medici hanno lavorato per oltre un’ora per asportare tutti i pungiglioni dalla pelle del piccolo paziente, utilizzando antidolorifici per non provocargli ulteriori sofferenze. A seconda di quanto riportato, una volta seguiti tutti gli accorgimenti del caso, il bambino dovrebbe essere uscito ieri dall’ospedale in questione.

Servizio a cura di Antonello Preteroti