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RICAMI DI CARTA PROROGATA fino al 24 marzo 2019


Un’antica arte cinese patrimonio immateriale dell’umanità.

Mostrain collaborazione conIstituto Confucio dell’Università di Torino e

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East China Normal University Museum – Shanghai

MAO Museo d’Arte Orientale

via San Domenico 11 – Torino

Visto il successo di pubblico, èstata prorogata fino al 24 marzo 2019 la mostra RICAMI DI CARTA,curatadall’ Istituto Confucio dell’Università di Torino in collaborazione con East China Normal University di Shanghai.

Il nuovo anno, l’Anno del Maiale, è stato salutato al MAO Museo d’Arte Orientale con l’esposizione delle “carte ritagliate”, elementi essenziali della tradizione decorativa che accompagna Chunjie, la Festa di Primavera meglio nota in Occidente come Capodanno Cinese, che racchiudono un numero infinito di implicazioni e di funzioni beneauguranti e apotropaiche. La Mostra aiuta a scoprirne i significati. Questi manufatti dall’aspetto apparentemente ingenuo e naïf testimoniano una pratica artigianale antichissima, talvolta di straordinaria raffinatezza, tanto che il 20 maggio 2006 è stata inclusa tra le forme di arte popolare diventate patrimonio immateriale dell’umanità.

Al MAO sono esposti i lavori di due figure significative della attuale tradizione delle carte ritagliate, le “maestre di intaglio su carta” Xi Xiaoqin e Chu Chunzhi.

I visitatori sono accompagnati in un percorso ideale tra le regioni diverse della Cina, che posseggono tecniche e stili dell’intaglio della carta assai differenti tra di loro, come bene evidenziano anche i lavori di Xi Xiaoqin – proveniente da Shanghai – in contrapposizione con quelli di Chu Chunzhi, che opera invece nelle fredde regioni del nord-est, a Shenyang. È quindi possibile apprezzare da vicino una tradizione assai più stratificata e complessa di quanto in apparenza potrebbe sembrare.

La testimonianza più antica di un lavoro di questo tipo è stata rinvenuta a Turfan, nell’attuale provincia del Xinjiang e data al periodo delle cosiddette Dinastie del Nord e del Sud (IV – VI secolo). Probabilmente però già nel periodo dei Regni Combattenti, intorno al IV sec. a.C., questa forma d’arte popolare era praticata dagli artigiani che, non essendo ancora stata inventata la carta, facevano uso delle foglie degli alberi.

CHU CHUNZHI  32  二月二龙抬头

L’organizzazione del progetto è curata dal prof. Tian Zhaoyuan per la East China Normal University insieme alla dott. Hu Ying e alla direttrice di parte cinese dell’Istituto Confucio di Torino, Liu Yunqiu. La cura scientifica e l’apparato didattico della Mostra sono invece affidate a Stefania Stafutti, professore di Lingua e Letteratura Cinese dell’Università di Torino e direttore di parte italiana dell’Istituto Confucio dell’Ateneo.

INFO E MODALITA’

MOSTRA a INGRESSO GRATUITO

mar-ven h 10 -18; sab-dom h 11 – 19; chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.

INFO t. 011.4436927/8

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L‘Istituto Confucio di Torino è stato fondato nel 2008 dall’Università degli Studi di Torino e dalla East China Normal University di Shanghai. Promuove corsi di lingua cinese ad ogni livello, per bambini e per adulti, mirati al conseguimento delle certificazioni internazionali di lingua cinese HSK (Chinese Proficiency), HSKK (HSK Speaking Test) YCT (Youth Chinese) e BCT (Business Chinese), tramite esami che svolge in sede.

L’attività di insegnamento linguistico è affiancata da un’intensa e variegata attività culturale per la diffusione della conoscenza del mondo cinese.

Sede legale: 10123 Torino – Via Po 18; Sede operativa: 10124 Torino – Via Verdi 8, Tel +39.011.6703913

segreteria@istitutoconfucio.torino.itwww.istitutoconfucio.torino.it