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Oltre 17.000 i visitatori a FLASHBACK per Gauguin, Canova, Sargent e molti altri ancora

Flashback chiude con un numero di visitatori in crescita, una preview che ha visto una forte partecipazione di collezionisti, direttori di musei e addetti ai lavori e importanti vendite riportate dai galleristi presenti. Sebbene le transazioni siano ovviamente riservate, non sono mancate indiscrezioni su vendite significative che testimoniano della qualità dell’offerta della manifestazione che con questa edizione compie soli 7 anni. Siamo super contente – dichiarano le direttrici Stefania Poddighe e Ginevra Puccidi questa settima edizione, le gallerie hanno fatto un lavoro fantastico sulle opere e sul loro storytelling, abbiamo percepito un pubblico sempre più attento e appassionato, ma soprattutto l’ottavo capitolo di Flashback scalpita già per cominciare e proseguire nel racconto di questo personaggio, protagonista indiscusso, mitologico e atemporale: l’Arte.

Sono stati oltre 17.000 i visitatori che hanno scoperto i 50 espositori, ciascuno considerato “specialista” del suo settore, in 4.000 metri quadrati all’interno del Pala Alpitour di Torino disegnato da Arata Isozaki, caratterizzato da soffitti altissimi e molta luce, luogo ideale per ospitare le gallerie e le grandi installazioni d’arte contemporanea come la mostra dedicata a Eva Marisaldi e Hidetoshi Nagasawa “Cambiando dimora” a cura di Michela Casavola o il grande arazzo di Kentridge a cura di Untitled.

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La proposta d’arte che Flashback ha offerto ai collezionisti e ai visitatori va dall’archeologia al contemporaneo, opere e oggetti d’arte dall’Italia e dal resto del mondo. Dall’arte orientale di Cina, Giappone e India (dal II secolo a.c. sino agli inizi del XX secolo) alla musica del Novecento sino ai grandi protagonisti dell’arte contemporanea come Julian Schnabel e Ontani. Al Pala Alpitour erano presenti gallerie molto accreditate a livello internazionale come Sperone, Piacenti, Benappi, Enrico Frascione e Frascione Arte, Russo e Tornabuoni accanto a gallerie di recente fondazione come Società Antiquaria specializzata nel design del XIX secolo e ancora gallerie dirette da giovani come Caretto e Occhinegro e il Mercante delle Venezie. Antico, moderno e contemporaneo senza soluzione di continuità perché tutta l’arte è contemporanea – come recita il claim della manifestazione – e l’invito di Flashback è quello di avvicinarsi senza pregiudizi all’arte come insegnano alcuni famosi artisti da Andy Warhol a Jeff Koons a Chuck Close che amano collezionare arte antica.

La formula di “Flashback” si è riconfermata, così, un unicum che unisce il mercato dell’arte delle gallerie internazionali ad un programma culturale di promozione dell’arte stessa di cui sono stati parte attiva anche i progetti Flashback Opera Viva, exhibition, talk, sound, lab, stoytelling, video e food. Il tutto, inserito in un percorso