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La Sacra di San Michele candidata a patrimonio dell’UNESCO: il 15 marzo la presentazione a Torino

La famosa Sacra di San Michele, comunemente chiamata l’Abbazia di San Michele della Chiusa, e situata nel Comune di Sant’Ambrogio, verrà presto candidata come nuovo patrimonio dell’UNESCO.

Ad annunciarlo è stato Dario Fracchia, sindaco del Comune sopra citato, il quale ha dichiarato quanto segue

Il mese di marzo potrebbe rappresentare un giro di boa per il Comune di Sant’Ambrogio e per una nuova vocazione turistica di tutto il paese. Il 15 marzo a Torino, alle ore 14:30, presso il Circolo dei Lettori, in seguito all’iniziativa promossa in prima battuta dall’amministrazione comunale, andremo a presentare la candidatura della Sacra di San Michele come patrimonio dell’Unesco.

La Sacra di San Michele è prossima alla sua candidatura, per entrare a far parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO

Il complesso architettonico arroccato sulla vetta del monte Pirchiriano, all’imbocco della val di Susa, potrebbe così entrare a far parte di un sito seriale, da iscrivere nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, denominato Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medievale.

L’inserimento della Sacra di San Michele nella lista Unesco potrà servire come occasione di ricerca e riflessione propositiva su quanto un bene può essere utile anche in termini di opportunità di sviluppo del paese, conclude il Sindaco Fracchia, al termine del suo intervento.

In Piemonte fanno già parte del patrimonio dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) le residenze sabaude di Torino, i paesaggi vitivinicoli delle Langhe, del Monferrato e del Roero, il Sacro Monte di Biella, di Orta San Giulio, di Serralunga di Crea, di Valperga, di Varallo, di Ghiffa e di Domodossola.

Servizio a cura di Antonello Preteroti