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La Mostra “Legalità” a Palazzo Civico

Nella Sala Marmi di Palazzo Civico è stata inaugurata la mostra “Legalità”, in occasione della “Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle Vittime delle mafie”.
L’allestimento, composto da pannelli che ricordano personaggi e azioni processuali dal 1980 ad oggi, resterà visibile al pubblico fino al 24 marzo, dalle ore 9 alle ore 18. Ingresso gratuito.
Serena Imbesi, vicepresidente del Consiglio comunale, in fascia tricolore, ha aperto la conferenza stampa di inaugurazioConferenza stampane della mostra, sottolineando il fatto che per la prima volta un Palazzo comunale ha ospitato la mostra curata da Lorenzo Amadio. Ha quindi ricordato il minuto di raccoglimento osservato dal Consiglio comunale – nella seduta del 20 marzo – in omaggio alle vittime delle mafie. Si è poi soffermata sulla parola “impegno”, sulla spinta ad agire nella ricerca della verità
È intervenuta anche Carlotta Tevere, presidente della commissione Legalità e contrasto ai fenomeni mafiosi, ricordando il 1996, anno in cui “Libera” scelse come data per il ricordo delle vittime di mafia il 21 marzo – l’inizio della primavera – come risveglio delle coscienze di ognuno. Ha poi ribadito l’importanza di promuovere nelle scuole il valore della legalità, e quindi delle regole, della giustizia, della Legge e dello Stato.
Paolo Toso, magistrato della Procura della Repubblica di Torino, ha sottolineato che la parola “legalità” diventa un valore solo quando una comunità sceglie leggi basate sul rispetto per gli altri, sulla dignità delle persone, sulla tutela dei deboli. A Torino si stanno celebrando processi per mafia – ha ribadito il procuratore – perché anche a Torino la mafia si appropria di quelle porzioni di illegalità già esistenti (evasione fiscale, occupazione lavorativa debole, ecc.).
Infine, Lorenzo Amadio, curatore della mostra, ha ricordato che i magistrati non sono eroi, sono persone normali in un mondo intorno che spesso non lo è e ha auspicato che l’attuale processo sulla trattativa Stato-mafia possa permetterci di conoscere la verità su fatti che hanno modificato la storia italiana.

Nella foto: Da sinistra, Carlotta Tevere, Serena Imbesi, Paolo Toso.

Tony De Nardo

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