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“La classe” di Voci Erranti emoziona al teatro di Savigliano

Sabato 11 maggio 2019 è andato in scena al Teatro Milanollo di Savigliano lo spettacolo “La classe” con gli attori detenuti della Casa di Reclusione di Saluzzo.


“Nel percorso della vita è giusto a un certo punto fermarsi e riflettere su ciò che è stato, su ciò che è e su ciò che sarà.”

In un palco minimalista e dalle luci fioche abbiamo visto attori piena di energia dare voce alla propria posizione e a volte alle loro emozioni a partire da una riflessione sul libro “Lettere a una professoressa” di Don Lorenzo Milani. Quale tipo di studente sono stato? Quale tipo di scuola ho frequentato? Cosa cambierei? Cosa vorrei che fosse diverso? Una trama apparentemente semplice che si muove su tematiche importanti e necessarie, sfiorando nervi tesi come la discriminazione e l’importanza della cultura e della conoscenza.

È l’associazione no profit Voci Erranti ad aver curato quest’opera, che da anni si caratterizza nell’ambito della formazione teatrale e promuove attività rivolte alla cittadinanza e alle fasce sociali più deboli.

A scrivere “La classe” è stata la penna dell’originale Grazia Isoardi e a coordinare gli attori dal punto di vista scenico il talentuoso e coinvolgente Marco Mucaria.

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«Con la cultura si può lavorare sul riscatto e su tutte quelle cose difficili che ci circondano» afferma Grazia Isoardi per presentare lo spettacolo. «La cultura è un segno, un mezzo che permette di capire che qualcosa può cambiare e che si può fare qualcosa di buono.»

«Questo spettacolo, ma soprattutto la sua lunga preparazione sono stati un’attività ricreativa e formativa per chi ha avuto una pena più lunga. È assolutamente vero che la Cultura e il Lavoro danno dignità alle persone» aggiunge Grazia Oggero, assessore alla Cultura del Comune di Savigliano, che ha permesso a Voci Erranti per la prima volta quest’anno di iniziare una serie di spettacoli stagionali.

Alla fine dell’opera la reazione del pubblico è stata disarmante. Al ritmo di una musica coinvolgente le prime e le ultime file degli spalti sono saliti sul palco per scatenarsi insieme agli attori dopo un lungo applauso forte e carico di emozioni.

Infine, in piazza Turletti il pubblico ha potuto degustare i primi “biscotti e dolci galeotti” sfornati in seguito al primo corso di pasticceria delle sezioni di alta sicurezza grazie alla neo-apertura di un biscottificio di Voci Erranti all’interno della Casa di Reclusione di Saluzzo.

Essendo andato in scena il giorno prima della Festa della Mamma, gli organizzatori e gli attori hanno voluto dedicare lo spettacolo a tutti i bambini che vivono nelle carceri con le loro mamme, a cui hanno augurato, come a ogni presente, «tanta libertà».

Siamo ansiosi di assistere ai nuovi appuntamenti teatrali!

di Giulia Lopopolo