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Jazz Brunch con Satoyama

Off Topic, via Pallavicino 35, Torino

Sabato 18 maggio, ore 12.30

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Jazz Brunch con Satoyama

Tutti i sabati di maggio, Off Topic propone un brunch jazzistico, in collaborazione con Auand Family, per accompagnare alla cultura del brunch la musica jazz suonata dal vivo.

Protagonista del terzo appuntamento il quartetto Satoyama, chepropone un viaggio musicale evocativo, energico, raffinato e difficile da etichettare. La definizione più originale che è stata data alla band, utile per rendere in parte l’idea sul loro stile, è “Radiohead e Bill Frisell discutono di ecologia in una tenda Tuareg”.

Ingresso libero

Orario di inizio concerto: ore 14; brunch a partire dalle 12.30  

SATOYAMA

I Satoyama sono un quartetto di Ivrea (TO), attivo dal 2012. Dopo aver suonato su palchi italiani ed europei, e dopo aver vinto numerosi premi e inciso musica per cortometraggi e web series, la band arriva alla terza produzione in studio “Magic Forest” in uscita per Auand Records.

La musica dei Satoyama è difficile da etichettare. Ognuno dei quattro membri ha una visione e una poetica musicale che inserisce nel progetto. L’insieme di queste diversità, culture musicali e passioni, sono unite ad una grande sincerità artistica. Fin da subito i Satoyama hanno voluto dare un input originale al sound del progetto, essendo da sempre lontani dalle dinamiche più prettamente jazzistiche nelle quali spesso spicca la personalità e l’ego del solista a discapito dell’intero collettivo. Le influenze musicali dei Satoyama sono molte e varie, dall’orchestra sinfonica che si accorda prima di una sinfonia, alle sinfonie di Beethoven e Mahler, passando per i lavori a 4 mani e i Lied di Schubert, i lavori di Bela Bartok, le musiche tradizionali di alcuni paesi d’Africa, il rock. La band è influenzata anche dal jazz, soprattutto nelle sue declinazioni europee più cameristiche ed introspettive, ma anche dagli album di Esbjorn Svensson Trio, Bobo Stenson e Jan Gabrarek.

«La diversità all’interno di un sound riconoscibile è un nostro obiettivo. Da questa diversità, ci siamo collegati alla biodiversità di una foresta, elemento imprescindibile per lo sviluppo, ed alle tematiche ambientali ed ecologiche. C’è un’idea politica dietro la nostra musica. Fare finta che il grave problema ecologico non sussista è come avere un pachiderma in salotto e fare finta che non ci sia. Proprio per questo abbiamo deciso di identificare ogni nostro brano con una tematica che ci stava a cuore: desertificazione, migrazioni e guerre per l’acqua, surriscaldamento globale, monocolture in agricoltura con conseguente impoverimento della terra, inquinamento.
Il nostro album ha però una connotazione positiva e dovrebbe sapere di terra, di una passeggiata in un bosco dopo un acquazzone e di scelte etiche; l’unico modo in cui è possibile invertire questa tendenza è quella di cambiare in primis noi stessi».

Info

offtopictorino.it

011.0601768