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Imprese a Torino: piccola crescita ma il commercio è in crisi

Giulio Bolatto, segretario generale della camera di commercio torinese, è stato audito in mattinata dalla commissione lavoro e commercio, presieduta da Andrea Russi.
L’incontro, ormai una consuetudine, ha consentito di fare il punto, grazie ai dati elaborati dalla Camera di commercio, sullo stato di salute del tessuto imprenditoriale torinese e della provincia dove nel 2016, su un totale di 223.307 imprese, che ne fa la quarta provincia in Italia, Torino ne conta il 48%.
mortinatalità delle imprese a Torino e provincia Quarti in Italia, ma secondi per export, dopo Milano e la sua provincia, specifica Bolatto.
Prevalgono la micro-impresa (95.6%) e la piccola impresa (3.8%), mentre le medie imprese sono lo 0.5% e le grandi imprese lo 0,1% del totale.
Il tasso di sopravvivenza dopo un anno di attività è dell’88%, dopo tre anni del 67%.
Il bilancio di iscrizioni e cessazioni tra 2015 e 2016 registra una leggera crescita di Torino: uno 0.51% che è mortinatalità delle imprese a Torino e provincia un po’ meglio della media provinciale, quasi immobile a 0.07% e di quella regionale, in calo con -0.12%. La crescita a livello nazionale è stata dello 0.68% .
Tra i settori in crisi troviamo ancore una volta quello manufatturiero (meccanica -4.9%, metallurgico -3%, carta ed editoria -4.4%, mobili e legno -3.5%), ed il commercio che cala del 3.5% perdendo ben 700 imprese.
Segno meno per il numero di imprese giovanili scese del 3.4% a torino e del 3.5% in provincia di Torino.

Crescono le aziende di ingrosso, dettaglio e riparazione autoveicoli (+3%) e l’e-commerce (+11.6%). Va bene il mortinatalità delle imprese a Torino e provincia turismo, in particolare nel settore alberghi, ristoranti, bed and breakfast, cibi da asporto e ristorazione ambulante. L’incremento annuale in questo comparto a Torino è stato dello 0.7%. Nelle vali olimpiche dal 2007 l’incremento è stato addirittura del 43%.
In crescita anche il numero di imprese rivolte ai sevizi alla persona che rappresentano il 7.2% del totale e che tra il 2015 e il 2016 crescono del 2.2%. In questo comparto sono comprese e registrano ottimi risultati anche alcune attività la cui utilità sociale è quantomeno controversa: le sale da bingo aumentano del 20%, le slot machine del 19.4%. Anche tatuaggi e piercing conoscono un notevole incremento: 27.3%

Nella fotografia:
Giulio Bolatto, segretario generale della Camera di commercio di Torino

articolo testo e immagini www.comune.torino.it/cittagagora