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IL VIAGGIO DELL’EROE Da Atene alla Magna Grecia, dal racconto all’immagine 24 marzo – 3 settembre 2017 a cura di Federica Giacobello

 La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli prosegue nel percorso di approfondimento sul tema del collezionismo e presenta, per la prima volta, una mostra dedicata all’archeologia.

IL VIAGGIO DELL’EROE, a cura di Federica Giacobello, costituisce un percorso dedicato alle figure di eroi presenti nel mito greco e raffigurati sui preziosi vasi della Collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo. Un peregrinare avventuroso tra il mito e la storia.

Le immagini vascolari permettono di ripercorrere il racconto mitico, anche molto complesso, che ha per protagonista l’eroe greco e la sua attualizzazione nella Magna Grecia. Nobile e guerriero, l’eroe diventa il modello di riferimento dell’aristocrazia delle colonie greche in Italia che, tra il V-IV secolo a.C, si fa rappresentare nelle raffigurazioni dei vasi secondo l’ideale eroico. Un’iconografia che prevede la perfezione della forma ottenuta attraverso l’atletica, l’abilità in battaglia e la vittoria sulla morte, resa possibile dal riconoscimento sociale e dalla memoria.

Il percorso espositivo si struttura intorno a due sezioni che consentono di esplorare un territorio artisticamente molto vasto.
La prima sezione è incentrata sull’Eroe nello spazio del mito ed è dedicata alle figure dell’immaginario documentate dalla produzione letteraria e figurativa: l’eroe fondatore e civilizzatore, come Eracle e Teseo; l’eroe omerico, con l’immensità di Achille e Aiace; gli eroi protettori come I Dioscuri e gli eroi tragici come Oreste e Neottolemo.
La seconda sezione esplora invece attici l’Eroe nello spazio dell’uomo ed è dedicata all’emulazione del modello eroico da parte del guerriero aristocratico greco e magnogreco. Dalla preparazione atletica alla partenza per la battaglia, fino al ritorno trionfale, il guerriero viene celebrato come un eroe. Così come la morte che suggella lo status eroico del guerriero.

La mostra è costruita intorno alla ricca Raccolta di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo, in tutto 522 reperti, conservata a Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.
La formazione della collezione si deve a Giuseppe Caputi, l’arcidiacono che intorno al 1830 iniziò a raccogliere i bei vasi figurati venuti alla luce dagli scavi condotti a Ruvo di Puglia e prodotti tra Atene, la Lucania e l’Apulia stessa. Il suo operato fu continuato dal nipote Francesco Caputi.
Nel secolo scorso la raccolta fu trasferita a Roma e da qui a Milano, conosciuta con il nome di “Collezione H.A.” – dall’Hydria Attica, la celebre kalpis raffigurante ceramografi al lavoro. Alla fine degli anni Novanta, i preziosi vasi dipinti entrano a far parte del patrimonio artistico di Banca intesa e da allora sono stati interessati da un lavoro di restauro, studio e catalogazione scientifica.
La mostra è parte del progetto Il Tempo dell’Antico volto a valorizzare la collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo.

L’allestimento della mostra è stato ideato da Marco Palmieri, catalogo edito da Marsilio.
La mostra è realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo.