Home / CUCINA / Il castagnaccio alla piemontese, una delle ricette piu’ antiche del Piemonte

Il castagnaccio alla piemontese, una delle ricette piu’ antiche del Piemonte

La ricca cucina del Piemonte ha numerosi piatti famosi esportati in tutta Italia. Ci sono comunque delle tradizioni di nicchia, meno conosciute ma altrettanto gustose delle pientanze ben più note. Il castagnaccio alla piemonteseè un dolce davvero buono, data la sua caratteristica principale, appunto l’utilizzo della castagna “rigorosamente locale” quello fatto davvero buono lo so trova solamente nella stagione autunnale.

La ricetta è molto antica, gli scritti del 1553 già parlano di questa preparazione non considerata di fatto come un dolce ma piu’ come un piatto di sostanza che serviva a recuperare l’energie dopo una lunga giornata di lavoro. Dato che la castagna era un ingrediente che nelle stagioni autunnali la si trovava in abbondanza il castagnaccio era considerato un piatto povero e spesso snobbato negli ambienti nobili.

venerdì 14 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
venerdi 14 giungo 20:30 Museo Egizio di Torino
sabato 15 giungo dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
previous arrow
next arrow
Slider
venerdì 14 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello
Ristorante il Giardino tutti i martedi aperitivo con "merenda Sinoira"
sabato 15 giugno dalle ore 21:30 alle 23:00 piazza Castello (To)
via Cristoforo Colombo 41 (Crocetta -To) Sconti sul firmato fino al 70%
Tutti gli eventi PalaAlpitour
venerdì 14 giungo 20:30 Museo Egizio di Torino
previous arrow
next arrow
Slider

Il dolce

Si tratta di una torta molto povera le cui linee guida sono medesime in ogni zona. Si procede amalgamando la farina di castagne con acqua, olio, un pizzico di sale e zucchero, fino ad ottenere un impasto piuttosto liquido, che abbia la densità di quello comunemente utilizzato per le frittelle. Ciò che poi varia da zona a zona è lo spessore della torta e quel che viene addizionato all’impasto di base; ad esempio in toscana si prepara piuttosto basso, non viene mai superato il centimetro di spessore e viene aromatizzato con il rosmarino.

In altre zone troviamo invece castagnacci più spessi, alti anche 2 o 3 cm ed addizionati con pinoli e uvetta, oppure con pezzetti di mela, noci e così via. Il tutto viene poi tradizionalmente cotto nel forno a legna, anche se, a patto di scendere a compromessi con sapore ed aroma, è perfettamente fattibile anche nel classico forno domestico. Come tutti i cibi dalle origini molto antiche vi sono poi legate a questo piatto molte leggende, ad esempio una di esse narra che l”e foglioline di rosmarino utilizzate per profumarlo siano un potente elisir d’amore e che qualunque giovane che lo mangia cada ai piedi della ragazza che glie lo ha offerto chiedendogli immediatamente di sposarla.”

Castagnaccio con uvetta e pinoli

Ecco la ricetta del castagnaccio in Piemonte …

Ingredienti

 Per 4 persone:
200 g di farina di castagne
250 ml di latte
300 g di amaretti sbriciolati
50 g di miele
3 mele
1 uovo
40  di zucchero
4 cucchiai d’olio di oliva
noce moscata
un pizzico di sale

Procedimento:
Per prima cosa tostate la farina a fuoco dolce per una decina di minuti in un tegame antiaderente rimestando in continuazione, setacciatela poi in una terrina a mo’ di fontana e ponete al centro i vari ingredienti eccetto le mele e gli amaretti. Amalgamate il tutto con cura prestando attenzione a non fare grumi sino ad ottenere una pastella semiliquida, incorporate ora le mele sbucciate e tagliate a tocchetti e gli amaretti sbriciolati. Versate dunque il composto in una teglia ben imburrata e mettete nel forno preriscaldato per una mezz’ora a 200°.