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Flower Burger arriva a Torino.

Flower Burger approda sotto la Mole: dopo Milano, Monza e Roma arriva anche a Torino la prima veganburgeria gourmet d’Italia.

Il locale si trova nel centro storico della città, tra piazza Solferino e via Garibaldi, e rappresenta una nuova meta per gli appassionati di burger, per i vegani o semplicemente per chi vuole provare nuovi sapori. Materie prime di altissima qualità, pane e salse fatte in casa, colori accesi e atmosfera rilassata: sono gli ingredienti giusti per mettere d’accordo gli amanti delle salse e i salutisti, creando un perfetto punto di incontro tra hamburger e cucina vegana.

I burger sono preparati partendo dai ceci ma anche da seitan e tofu che sono trattati al meglio per esprimere sapore senza perdere le proprietà nutritive e, nonostante siano alimenti che tratto ancora con un pò di diffidenza, ne ho apprezzato le consistenze invitanti, avvolte da salsine gustose e colorate. Il tutto accolto nel pane morbido e fragrante “home-made” che si può scegliere alla curcuma, nero al carbone vegetale o ai 7 cereali. Vegetali freschi e saporiti completano il burger.

Le patate speziate e croccanti accompagnano i panini e c’è sempre una torta del giorno per chiudere il pasto in dolcezza. Il tutto è servito in una bella cassettina di legno con cui vi sentirete al sicuro anche se, come accade con gli hamburger, qualche pezzettino del ripieno scivolerà fuori dal panino.

L’atmosfera è rilassata, allegra, il gusto va a braccetto con la leggerezza, un posto perfetto per far felice l’amico vegano, oppure quello che mangia tutto ma vuole variare la dieta anche solo un giorno alla settimana (“meatless monday” con lo sconto del 20%).

Periodicamente verranno lanciati nuovi gusti per i burger e nuove iniziative, in programma per esempio c’è il lancio di un panino a misura di bambino, più piccolo che renda l’esperienza adatta a tutte le età.

Il marchio Flower Burger nasce a Milano nell’Ottobre 2015. Matteo Toto, ideatore e fondatore, racconta che l’ispirazione è arrivata da una catena vegana polacca, conosciuta durante un viaggio a Varsavia, e dall’intuizione che anche in Italia potesse esserci mercato. Ancora una volta quindi il principio di un bel progetto che germoglia durante un viaggio. Quando partiamo?

 

Laura Caterina Campanelli

 

http://posatespaiate.com/