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“È arrivato il momento che avrei voluto non arrivasse mai…”: la commovente lettera d’addio di Totti alla Roma

Come preannunciato da lui stesso qualche giorno fa, questa sera (domenica 29 maggio 2017), in uno Stadio Olimpico tutto esaurito, il capitano della Roma, Francesco Totti, ha giocato la sua ultima partita con la maglia giallorossa.

La partita in questione ha visto la Roma sfidare il Genoa e vincere su di essa 3-2, qualificandosi così direttamente alla fase a gironi della Champions League 2017-18 e mantenendo di fatto il 2° posto del Campionato di Serie A.




Alla fine del match, Francesco Totti ha espresso le sue ultime parole di commiato, rivolte principalmente a tutte quelle persone che lo hanno seguito e “amato” fin dai suoi esordi e per tutti i suoi 28 anni di carriera con la squadra della Roma.

A seguire il testo completo della lettera, che il capitano della Roma ha letto stasera davanti ai suoi milioni di fans, presenti allo Stadio Olimpico della Città:

“Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici. Grazie a mia moglie e ai miei tre figli. Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perché non so se riuscirò a leggere queste poche righe. È impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi

Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverle e ho cercato, in questi anni, di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice, sin da bambino. A proposito, sapete quale era il mio giocattolo preferito? Il pallone ovviamente! Lo è ancora. Ma a un certo punto della vita si diventa grandi, così mi hanno detto e cosi il tempo ha deciso. 

Maledetto tempo. È lo stesso tempo che quel 17 giugno 2001 avremmo voluto passasse in fretta: non vedevamo l’ora di sentire l’arbitro fischiare tre volte. Mi viene ancora la pelle d’oca a ripensarci. Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: “Dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e gli scarpini, perché tu da oggi sei un uomo e non potrai più sentire l’odore dell’erba così da vicino, il sole in faccia mentre corri verso la porta avversaria, l’adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare”. 

L’addio in lacrime di Francesco Totti, Roma ai piedi del suo Capitano: “Starei qui altri 25 anni”.

Mi sono chiesto in questi mesi perché mi stiano svegliando da questo sogno. Avete presente quando siete bambini e state sognando qualcosa di bello… e vostra madre vi sveglia per andare a scuola mentre voi volete continuare a dormire…e provate a riprendere il filo di quella storia ma non ci si riesce mai… Stavolta non era un sogno ma la realtà. 

E adesso non posso più riprenderlo, il filo. Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi, ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano “Tottigol”. Mi piace pensare che la mia carriera diventi per voi una favola da raccontare. Ora è finita veramente. Mi levo la maglia per l’ultima volta. La piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai. 

Scusatemi se in questo periodo non ho rilasciato interviste e chiarito i miei pensieri, ma spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura. E non è la stessa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà “dopo”. Concedetemi un po’ di paura. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore, quello che mi avete sempre dimostrato. Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina e a buttarmi in una nuova avventura

Ora è il momento di ringraziare tutti i compagni di squadra, i tecnici, i dirigenti, i presidenti, tutte le persone che hanno lavorato accanto a me in questi anni. I tifosi e la Curva Sud, un riferimento per noi romani e romanisti. Nascere romani e romanisti è un privilegio, fare il capitano di questa squadra è stato un onore. Siete e sarete sempre la mia vita: smetterò di emozionarvi con i piedi, ma il mio cuore sarà sempre lì con voi. Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso, che sono un uomo. 




Sono orgoglioso e felice di avervi dato ventotto anni di amore. Vi amo.”

Il capitano della Roma celebrato anche al di fuori della sua Città natale

In tantissimi piangono e, al contempo, hanno deciso di celebrare il numero 10 della Roma; anche da noi a Torino.

A tal proposito, per citare due esempi, il portiere e capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, gli ha dedicato le seguenti righe: “Siamo cresciuti insieme. Ci siamo affrontati da avversari. Abbiamo gioito e pianto insieme. Buona vita Francesco. Qualunque sia la tua strada, qualunque sia la tua prossima sfida.”

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Anche l’attaccante della Juventus, Paulo Dybala, ha reso omaggio a Totti: “Sarebbe stato bello averti come compagno, ma e’ stato un onore anche da avversario. Conserverò la tua maglia come una reliquia. Ti auguro il meglio, qualunque cosa deciderai. Resterai sempre Francesco Totti.”

Servizio a cura di Antonello Preteroti

 

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