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Domenica 25 giugno, “Eye Contact Experiment Torino”: ecco in cosa consiste la manifestazione e dove si svolge

“Dopo poco più di un anno dal primo grande “Eye Contact Experiment di Torino” eccoci riapprodare in questa meravigliosa città che ci ha dato il cuore e l’anima contribuendo alla diffusione di questo Evento di Solidarietà e Umanità.” – Le parole degli organizzatori dell’evento.




DESCRIZIONE DELL’INIZIATIVA
Immersi nel verde dei prati del Parco del Valentino di Torino, l’evento si terrà oggi pomeriggio, nel prato alto, vicino all’entrata dall’Arco di Trionfo di c.so Vittorio.
La zona “Eye Contact” sarà delimitata da corde e fiori e immagini, con tappetini per sedersi. I partecipanti saranno invitati ad esternare le sensazioni percepite durante l’Eye Contact disegnando creativamente su dei fogli, messi a disposizione di tutti.
ORGANIZZATORI E COORDINATORI:
Studio olistico Sahasrara:il loto dai mille petali, Sara Moccia, Federica Dasi Arbia, Osvaldo Perrone, in collaborazione con Jacopo Albanese di Eye Contact Experiment Italy.
PAGINA UFFICIALE EYE CONTACT EXPERIMENT ITALY
https://www.facebook.com/Eye-Contact-Experiment-ITALY-470386029811579
FOTOGRAFI
Simone Leoni DreadLock Maker Torino
QUANDO:
Domenica 25 Giugno 2017, dalle ore 15:30 alle ore 18:30
COME ARRIVARE AL PARCO DEL VALENTINO (luogo dove si svolge l’evento):
Accessibilità in bici, in bus, in auto
Accessi – n° 5 principali:
Corso Massimo d’Azeglio, ang. c.so Raffaello
Corso Massimo d’Azeglio, ang. c.so Marconi
Corso Massimo d’Azeglio, ang. c.so Vittorio Emanuele II
Corso Vittorio Emanuele II, ang. c.so Cairoli, prima del Ponte monumentale Umberto I
Viale Marinai d’Italia (sottopasso automobilistico sotto il ponte Isabella/corso Dante)
Accessibilità per disabili: Il parco è parzialmente accessibile ai disabili
Parcheggio auto nei pressi: il parco è dotato di numerosi parcheggi interni
Accessibile in bici: Sì , il parco è accessibile e percorribile in bicicletta per tutta la sua estensione.
Parcheggio bici: Sì (rastrelliere)
Percorribile in bici / percorsi ciclabili interni: Sì, (in parte ampi viali asfaltati, in parte sentieri sterrati o lastricati, alcuni brevi tratti sono a scalini)
Noleggio biciclette: Tobike nei pressi
Mezzi pubblici: 9 – 16 – 42 – 45 – 45 barrato – 52 – 67
Fermate mezzi pubblici nei pressi:
n° 1949 M.D’AZEGLIO (corso Vittorio Emanuele II / corso Massimo D’Azeglio)
n° 609 PELLICO (corso Massimo D’Azeglio / via Silvio Pellico)
n° 610 VALENTINO (corso Massimo D’azeglio / corso Marconi)
n° 611 GIURIA EST (via Caluso dopo corso Massimo D’ Azeglio)
n° 628 GIURIA (via Caluso / corso Massimo D’ Azeglio)
n° 629 VALENTINO (corso Massimo D’ Azeglio / via Mattioli)
n° 630 PELLICO (corso Massimo D’ Azeglio / via Silvio Pellico)
n° 631 VITTORIO EMANUELE II (corso Massimo D’ Azeglio / corso Vittorio Emanuele II)
n° 632 DELLA ROCCA (corso Vittorio Emanuele II fronte corso Cairoli)
n° 1139 D’ AZEGLIO (corso Dante / corso Massimo D’Azeglio)
n° 2062 TO ESPOSIZIONI (corso Massimo D’Azeglio n.60)
n° 2063 TO ESPOSIZIONI (corso Massimo D’Azeglio fronte n.52)
n° 2636 BIDONE (corso Massimo D’Azeglio fronte via Bidone)
n° 3301 MARINAI D’ITALIA (corso Galileo Galilei / viale Marinai D’Italia)
Mappa: https://www.google.it/maps/place/Parco+del+Valentino/@45.0524537,7.6872716,15.79z/data=!4m5!1m2!2m1!1sgooglo+maps+parco+valentino+torino!3m1!1s0x47886d5a5b537cf7:0x302a325cef683e8f
REGOLE PER PARTECIPARE
Portate un materassino, un telo, un paio di cuscini, un paio di piccole sedie per accogliere chi vorrà incontrare i vostri occhi, o non portate nulla e venite a sperimentare la connessione all’interno dello spazio dell’Eye Contact.
Oppure venite semplicemente da spettatore ad osservare quanta Bellezza ed Armonia traspare dai volti delle persone, quando sono libere di esprimersi.
Non ci sono regole specifiche. Semplicemente il fluire spontaneo della nostra essenza, la naturalezza del nostro essere ed il rispetto totale del prossimo.
Non c’è forma alcuna prestabilita. Si parte con uno sguardo negli occhi per poi essere presenti a quello che naturalmente accade.




COS’
È L’EYE CONTACT
L’Eye Contact Experiment è un esperimento Umano e Sociale che si sta diffondendo in tutto il mondo volto a riconnettere l’Essenza delle persone tramite una comunicazione Non verbale, attraverso Sguardi, Sorrisi ed Abbracci per contrastare il grigio velo di indifferenza apatica che avvolge sempre più le nostre città e col fine di rompere gli schemi sociali e le resistenze interiori che ci inibiscono di entrare in contatto Reale con il prossimo.
LO SCOPO
L’esperienza non è fine a sé stessa, ma vuole essere un espediente ed uno stimolo affinchè ognuno possa Integrare nella propria vita e quotidianità empatia verso il prossimo e volontà di entrare in contatto con le persone. Un esperimento che tenta di liberarci dall’individualismo estremo radicato in noi che ci impone la società, per ricordarci che siamo cellule di un unico elemento, siamo parti di questa umana esperienza chiamata Vita, siamo UNO.
ZONA DI COMFORT
Scegliere di provare un contatto visivo con un estraneo significa rimuovere i nostri veli di protezione emotiva ed avere il coraggio di sperimentarci. Uscire dalla zona di comfort conosciuta dove ci sentiamo protetti, per arricchirci di una nuova esperienza, sviluppare fiducia nel prossimo e riconnetterci alla nostra empatia, la capacità di percepire emotivamente il prossimo.
LEGGE DELLO SPECCHIO
Entrare in connessione empatica con un’altra persona ci dà la possibilità di scoprire elementi dell’universo interiore contenuto nel prossimo che possono stimolare o riflettere parti nostre già esistenti o magari latenti in procinto di fiorire. Ogni persona con cui entri in intimo contatto è uno specchio per portare alla Luce parti di te.
ETEROGENEITA’ DI CONNESSIONE
Diversamente da attività in cui c’è un conduttore che guida le dinamiche delle relazioni, Eye Contact offre la possibilità di interazioni libere creando un flusso naturale e libero in cui ognuno sceglie secondo il proprio sentire la persona di cui potrebbe avere bisogno in un determinato momento. La possibilità di sperimentare la connessione con diverse persone nello stesso evento permette di guardare dentro se stessi da diverse prospettive e profondità in relazione al riflesso che la soggettività della persona che abbiamo di fronte ci offre.

Servizio a cura di Antonello Preteroti